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Consorzio: continuano gli incontri

6/03/2009



Nessuna notizia sul fronte Consorzio di Bonifica Alta Val d'Agri. Dopo la “denuncia” fatta nei giorni scorsi dal rappresentante della Flai - Cgil, Andrea La Salvia sul ritardo di quattro mensilità non pagate, tutto tace. Si è appreso solo che la presidente dell'ente, Adriana Petruzzi ha convocato più riunioni per ridiscutere della questione. Annosa la faccenda del ritardo di pagamento delle rispettive spettanze dei lavoratori del Consorzio di Bonifica Alta Val d'Agri. Susseguita da fase alterne durante gli anni, raggiungendo il periodo delicato nel mese di dicembre scorso, quando i 123 dipendenti entrarono in stato di agitazione per circa un mese. Un mese in cui venne fuori anche un documento denso di contenuto, votato all'unanimità con un solo astenuto, sottoscritto e firmato dai rappresentanti sindacali della Fai-Cisl, Antonio Santomartino e Andrea La Salvia della Flai-Cgil con l'astensione della Uil, ed inviato al Presidente De Filippo. Tante le problematiche esposte “dalla questione della mancata retribuzione delle mensilità di ritardo di pagamento delle rispettive spettanze, le vertenze e contenziosi avviati dai lavoratori per far riconoscere i propri diritti, l'assenza di una pianta organica adeguata all'esigenze della struttura e la sicurezza ai limiti della tollerabilità senza un minimo di tutela». Problematiche difficili per la vita quotidiana dei 123 dipendenti dell'ente oltre all'indotto collaborativo vicino all'ente, ma la fine di quelle problematiche racchiuse nel documento? Non si sa. Nel mese di Dicembre i sindacati alzarono un polverone in merito alla questione. Dopo di che caduta nel nulla, tranne che nei giorni scorsi il sindacalista della Flai - Cgil, La Salvia denuncia nuovamente il caso del ritardo dei pagamenti (quattro mensilità) seguito da una dichiarazione allarmante sulla stato dei fatti, «non si sa il pericolo che corre ogni famiglia - aveva evidenziato La Salvia - All'infuori che noi abbiamo fatto scioperi, scioperetti, non fatti a dovere, non possiamo andare avanti ad essere snobbati, mortificati. Noi a tavola non sappiamo cosa mettere più, siamo in forte tensione persino in famiglia. Io non pago, bolli, elettricità perché non posso Come rappresentante sindacalista della Flai - Cgil - aggiungeva - non ho più argomenti da portare, se non attivarmi personalmente di un ostruzionismo tale da far vedere la nostra rabbia reale». Salvo che la denuncia si è spenta nuovamente in un tacito silenzio, forse per le diverse assunte nel merito anche dallo stesso Sindacato come quella seguita dal responsabile del Uil, Giocoli «i panni sporchi si lavano in casa propria e non divulgandone alla stampa, il cui effetto è senza rilevanza».

Angela Pepe
Il Quotidiano della Basilicata



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