Dolomiti Lucane, Castelmezzano, Pietrapertosa, volo dell’angelo. Un filo di parole che ha cominciato a girare per l’Italia, l’Europa e il mondo. Lo dimostrano gli arrivi dei visitatori in queste zone. Lo confermano le pubblicazioni che, questo lembo (sinora) semisconosciuto di territorio, sta ottenendo dal Giappone, alle Americhe, all’Europa.
Sabato 28 febbraio, l’ultima testimonianza: due pagine fitte fitte, con racconto e fotografie, sul periodico tedesco «Reise Journal». «Una testata - spiega il sindaco di Castelmezzano, Nicola Valluzzi - da circa mezzo milione di copie nelle aree di Turingia e Franconia». Il servizio è firmato da Johannes Schmid e costituisce il risultato del racconto di un gruppo di giornalisti tedeschi, della carta stampata e della televisione, che hanno visitato questi luoghi e sperimentato l’esperienza del «volo dell’angelo»: il lancio, imbragati a un cavo d’ac - ciaio, fra i picchi di Castelmezzano e Pietrapertosa, circa 1550 metri di distanza a un’altezza che raggiunge i 400 metri dal suolo e con una velocità che può toccare anche i 120 chilometri orari. Il giornalista Johannes Schmid, l’anno scorso, è stato invitato dall’APT Basilicata per un press-tour in Basilicata. Con il supporto dell’ Agenzia di Promozione Territoriale, il giornalista tedesco ha visitato gran parte della Regione.
Quest’anno, in 82 giorni di funzionamento del piccolo circo volante, sono stati effettuati 5.340 lanci. L’anno precedente, all’esordio, «volarono» 4.870 persone.
Per il 95 per cento, i protagonisti del «volo dell’ange - lo» sono italiani (oltre che dai vari centri della Basilicata, provengono soprattutto da Puglia, Campania, lazio e Lombardia). Ci sono però stati 288 «angeli» stranieri: per il 76 per cento provenienti dall’Europa (Francia e Germania, soprattutto, ma anche Inghilterra e Svizzera) e per il 17 per cento dall’America. Qualche presenza, seppur sporadica, c’è stata anche da Africa, Asia e Oceania.
Hanno fatto la loro parte, come fattore attrattivo e moltiplicatore di interesse, la capacità di comunicazione. Ma anche il passaparola non va sottovalutato. Televisioni e giornali si sono interessati al fenomeno. In Italia e nel mondo. Guardando alla realtà esterna al Belpaese, a parte quest’ultima uscita sul «Reise Journal», vanno ricordati tra l’altro, sempre in Germania, alcuni ampi servizi pubblicati sul «Frankfurter Allgemeine», sul giornale «free press» londinese «News World». Per non dire della rivista di turismo americana «Budget travel» che elesse Castelmezzano al primo posto fra le dieci località poco conosciute più belle del mondo.
di MIMMO SAMMARTINO |