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| Allarme droga tra i minori |
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5/03/2009 |
| È allarme minori per la diffusione delle tossicodipendenze nel Metapontino. Un allarme aggravato anche dall’introduzione nella zona dell’uso di cocaina e di ectasy. Spunta, intanto, un fiorente mercato nero del metadone. E sono concordanti sulla situazione della diffusione di droghe in una delle aree ritenute economicamente più sviluppate della regione i dati forniti dal Sert (Servizio tossicodipendenze) dell’ex Asl n.5, ubicato nell’ospe - dale di Policoro, a cui afferiscono gli utenti dei distretti sanitari della stessa cittadina jonica, ma anche di Pisticci e Stigliano, e dalle forze dell’ordine.
Così, al servizio diretto da Maria Franca Rina, per la prima volta nel corso del 2008, hanno cominciato a rivolgersi soggetti cocainomani minorenni. Ai Sert, infatti, in genere, si rivolge gente adulta, arrivata al punto limite, non i ragazzini. La cosa è molto preoccupante per sociologi, medici, investigatori, inquirenti. Significa che la cocaina, reperibile sulla piazza a buon mercato, ha raggiunto anche questo angolo di Basilicata. E l’eroina, altra “novità” delle anticipazioni dei dati 2008, viene fumata, come se fosse una “canna”. Solo che gli effetti sono più devastanti della “comune” erba. Ed hanno cominciato a recarsi al Servizio di Policoro anche ragazzi impasticcatisi di pillole di ecstasy nelle discoteche delle regioni vicine. Insomma, i centri dell’arco jonico lucano e della collina materana non sono più un’isola felice anche in questo settore delle dipendenze. Complessivamente, poi, tutti i numeri sono in aumento. Nella ex Asl n.5, gli utenti tossicodipendenti nel 2007 sono stati 130 (113 nel 2006) di cui 7 in comunità terapeutiche (8 l’anno precedente). I nuovi ingressi sono stati 33 rispetto a 17.
Preponderante il numero di maschi (125) rispetto alle femmine (5). Notevoli le differenze tra i diversi distretti sanitari. Gli utenti del distretto di Policoro afferenti al Sert sono stati, dati 2007, 90, da Pisticci 27, da Stigliano 5, da altre Asl o Regioni 8. La differenza sta nella diversa densità di popolazione ed anche nelle distanze dai centri di residenza sino a Policoro. Non bisogna dimenticare che nei primi giorni di trattamento i soggetti debbono recarsi qui quotidianamente. E ciò provoca abbandoni.
Un altro dato che è spuntato nel corso dell’anno appena trascorso ma che è considerato in forte crescita è il mercato nero del metadone. Mercato determinato dall’affido delle dosi ad una persona che si prende la responsabilità di somministrarle al tossicodipendente. Così, a questo tutore vengono affidate le quantità occorrenti per una settimana o, in qualche caso, per un mese. Dosi che vengono vendute in cambio di eroina. Anche questo mercato clandestino è stato già scoperto dai carabinieri del Comando provinciale di Matera e della Compagnia di Policoro. Arresti, segnalazioni alla prefettura, sequestri di sostanze, come le cifre di quanti frequentano il Sert, sono, però, solo la “classica” punta dell’iceberg.
Ma da dove arriva la “roba”? Per gli investigatori la base di rifornimento è la Puglia. Taranto e Bari sono le città del grande spaccio. Poi, una rete di corrieri, magari insospettabili, trasporterebbe eroina e cocaina nei comuni dell’area in cui è in crescita anche il numero dei consumatori - spacciatori. Chi gestisce il traffico, cioè, sta affinando le sue strategie. E sempre più ragazzi si rovinano la vita.
Filippo Mele
La Gazzetta del Mezzogiorno
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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