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| Sel, realtà «verde» ma costerà milioni |
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5/03/2009 |
| Un affare sotto il profilo ecologico, non altrettanto a valutarlo sotto lo stretto angolo di osservazione dell’economia.
Sel, la società energetica lucana nata a maggio dello scorso anno per volontà della Regione, si appresta a diventare operativa e ricca delle dotazioni che le vengono trasferite dalla regione, mette in cantiere un importante programma di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile, di efficientamento energetico delle strutture pubbliche, di educazione al risparmi energetico.
Una serie di attività che rappresentano il «bicchiere mezzo pieno» di questa realtà il cui piano strategico è stato presentato ieri dal presidente Rocco Colangelo con il presidente della Regione Basilicata (ente azionista unico della società) Vito De Filippo. Perchè sull’altro fronte c’è il fatto che questa realtà assorbirà tutte le risorse del gas dei giacimenti petroliferi lucani, per un totale di circa 130milioni di euro da qui al 2014. L’obiettivo annunciato da Colangelo di essere «agenzia pubblica e impresa, con bilanci in ordine e in attivo, restituendo i valori acquisiti alla Regione, che è socio unico, e alla comunità» e che, sempre stando agli annunci, dovrebbe essere centrato già dal primo anno, sia pure per poche decine di migliaia di euro, è vero solo «tralasciando» quei milioni dati in dote.
A Sel, infatti, arriveranno, sempre da qui al 2014, qualcosa come 134 milioni di euro in gas che la Regione ha ottenuto con
gli accordi di programma Eni e Total e «girato», alla sua Spa. Se la Regione avesse tenuto quei soldi per sè e li avesse messi in banca al tasso ufficiale di sconto (il 2% il più basso degli ultimi tempi), senza considerare che il capitale di rischio meriterebbe una remunerazione ben maggiore, avrebbe ottenuto in questo periodo interessi per un totale di 7 milioni. Affidati a Sel, invece, garantiranno un utile di esercizio complessivo di circa un milione con una differenza , quindi, di almeno 6 milioni di euro.
Le ragioni dell’economia, insomma, dicono di no. Ma ci sono quelle dell’ecologia. Ed ecco che qui il programma di Sel si fa più «interessante» sebbene meno misurabile con parametri oggettivi. Le direttrici lungo le quali la nuova società lavorerà sono diverse. Primo obiettivo sarà quello di rendere «verde» tutta l’energia consumata dalla pubblica amministrazione lucana, anzi di produrne in più per cederla all’Enel. Poi ci saranno i vantaggi (in questo senso anche economici) di una contrattazione unica nell’acquisto di energia per tutti i fabbisogni degli enti lucani, e ancora gli interventi di risparmio energetico, da fare sempre nelle strutture pubbliche e poi quelli di educazione al risparmio energetico.
Nei bilanci, ovviamente, la voce più corposa sarà quella della realizzazione di impianti per la produzione di energia pulita. E in questo Sel non si muoverà da sola, ma cercherà partner privati che cofinanzieranno gli interventi e parteciperanno agli utili. E all’esterno della società andrà anche gran parte del lavoro. Sel, a quanto annunciato da Colangelo, si muoverà con una «struttura snella», oltre al consiglio di amministrazione ne faranno parte 4 o 5 superesperti che serviranno a dare gli indirizzi strategici sulle cose da fare. Il resto sarò tutto fatto all’esterno, con la Società Energetica Lucana che avrà una specie di compito da «general contractor», per conto della Regione, cioè di individuare, selezionare e organizzare i diversi «pezzi» per far funzionare il sistema disegnato.
Giovanni Rivelli
La Gazzetta del Mezzogiorno
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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