HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

 

 

Scuola, e il piano viene approvato all’ultimo minuto

4/03/2009



Tutto come previsto, come stabilito negli emendamenti della quarta commissione consiliare regionale? Non proprio, perchè alla fine le «sorprese» ci sono state. E con esse l’inevitabile lista di emendamenti approvati all’ultimo minuto con l’obiettivo di accontentare tutti.
Il piano di dimensionamento delle istituzioni scolastiche della Regione Basilicata si chiude così, con un’approvazione maturata in un contesto di polemiche e proteste. Proteste avvenute prima con i sindaci di alcuni comuni che chiedevano modifiche e variazioni agli accorpamenti e poi, ieri, durante il Consiglio regionale con la «spaccatura» tra il capogruppo del Partito socialista, Donato Salvatore, e l’asses - sore alle Formazione, dell’Italia dei Valori, Antonio Autilio.
Un’approvazione- scrivevamo - avvenuta con 14 voti a favore, uno contrario e 9 astenuti, al termine di una giornata campale, iniziata con la riunione della quarta commissione consiliare per l’approvazio - ne definitiva del piano e finita in tarda serata con la ratifica del programma e l’in - vito del presidente della Giunta regionale, Vito De Filippo, «a lavorare unitariamente nei prossimi mesi su questo argomento fondamentale per la vita delle nostre comunità e quindi delicato da strutturare».
Se, però, a contrassegnare il piano sono state le proteste e le polemiche lo stesso è avvenuto per l’approvazione in Consiglio. Caratterizzata innanzitutto dalla presenza di una folta delegazione di amministratori e cittadini (tra cui spiccavano i sindaci di Bella, Salvatore Santorsa, e di Banzi, Nicola Vertone) che hanno atteso sino a tarda sera l’accoglimento delle loro richieste.
Come quella di far restare la frazione di San Cataldo di Bella con la direzione scolastica del paese, o quella di modificare l’accorpamento del comuni di Banzi invece, che con Acerenza con il Comprensivo di Genzano.
Se, però, i sindaci hanno portato a casa il risultato lo stesso può dirsi del capogruppo del Ps, Salvatore, che aveva contestato il trasferimento di una direzione didattica da Avigliano a Ruoti, chiedendo le dimissioni dell’assessore Autilio «per un problema di merito». Grazie a quel «colpo di teatro» (conclusosi comunque con il voto contrario al piano) in tarda serata è stato approvato un emendamento che prevede la deroga al piano per il comune di Avigliano, per quello di Ruoti (a cui una direzione di Avigliano era stata accorpata) e al comune di Venosa. Allo stesso modo è stato votato un emendamento con l’unione tra i comuni di Palazzo San Gervasio e Montemilone e le deroghe per Montescaglioso ed Accettura (con il trasferimento delle scuole di Garaguso con Salandra). Insomma, deroghe così come avevano ottenuto i comuni della Val Sarmento (Terranova del Pollino, S.Costantino, S. Paolo Albanese, Noepoli e Cersosimo) e gli Istituti comprensivi di Aderenza, Rivello, Rotondella e Pescopagano-Rapone che dimostrano come sul dimensionamento scolastico ancora si debba lavorare.

Antonella Inciso
La Gazzetta del Mezzogiorno



ALTRE NEWS

CRONACA

9/06/2026 - Controlli dei Carabinieri su 106: monitorati i flussi dei braccianti stranieri
9/06/2026 - Grano duro, anche la Basilicata in piazza a Bari con Cia
8/06/2026 - Esame di Maturità 2026: prove, calendario e nuove regole del II ciclo
8/06/2026 - Montescaglioso: sospensione idrica e chiusura scuole per guasto alla condotta

SPORT

9/06/2026 - Presentato a Roma l'Appennino Bike Tour Festival
9/06/2026 - Viggiano capitale dell’inclusione: si chiude con successo la Final Four di Coppa Italia
7/06/2026 - A Montesano lo slalom tricolore è di Miglionico. Vittoria per il pilota lucano davanti a Vinaccia e Venanzio
6/06/2026 - Il MiniBasket in Piazza approda sul lungomare di Policoro

Sommario Cronaca                                  Sommario Sport

Non con i miei soldi. Non con i nostri soldi
di don Marcello Cozzi

Parlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua



 



Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo