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Tempa Rossa: dopo la sospensione la Valle del Sauro deve ancora aspettare

1/03/2009



Luigi Leone è un trentenne originario di Corleto, che come tanti qualche anno fa ha fatto la valigia ed è andato a lavorare altrove. Ma, come accade ancora troppe poche volte, la promessa dell’occupazione legata all’oro nero lo ha fatto ritornare nella sua terra, con una valigia questa volta carica di speranze. Luigi dice di essere “uno dei tanti che credevano nelle opportunità date dal petrolio”.
Anche Nicola Cardillo è un lavoratore corletano preso nei nuovi cantieri delle estrazioni lucane. Adesso racconta che pochi giorni fa ha salutato con le lacrime agli occhi alcuni suoi colleghi di lavoro licenziati. Luigi e Nicola hanno in comune il disincanto nei confronti di una prospettiva di sviluppo tradita troppe volte, che ha nomi diversi, ma che nelle loro parole sembra avere sempre lo stesso epilogo. Prima, magari, si chiamava Saurina; ora si chiama Tempa Rossa.
Perché in questo periodo le storie di molti cittadini della Valle del Sauro passano necessariamente dal capitolo Tempa Rossa. Se ne è discusso in un incontro organizzato a Corleto, al quale hanno partecipato rappresentanti del mondo dell’associazionismo locale, della scuola, del sindacato, dell’imprenditoria e, in generale, i cittadini. Per riflettere, per proporre. Un incontro che arriva in un momento particolare per l’intera valle, dopo la sospensione della concessione Total che, al di là dei risvolti giudiziari, per la risoluzione dei quali tutti auspicano tempi celeri, porta dietro di sé risvolti sociali quasi inevitabili. Nell’ultima settimana sono circa 135 i lavoratori licenziati dalle imprese collegate alla concessione Total a Corleto. Di questi circa 60 sono maestranze locali.
“Un biglietto della lotteria che ti passa davanti e che non sai se e quando potrai incassarlo”: questo è ora il petrolio per molti cittadini della valle del Sauro. “Un’occasione che si rifletteva anche nelle prospettive di indirizzo date dal mondo della scuola- come ha spiegato Vincenzo Lardo, dirigente dell’Istituto Comprensivo “18 agosto 1860”- con una programmazione e una didattica proiettate maggiormente al mondo dell’imprenditorialità e alla collaborazione partecipata con le compagnie del petrolio”. “Proprio per far fronte al danno causato dalla sospensione per un anno della concessione- ha detto Carmelo Donnoli, commercialista- le amministrazioni potrebbero chiedere un anticipo straordinario delle royalty e, dopo la sentenza del riesame, chiedere eventualmente il cambio dell’operatore”.

Mariapaola Vergallito



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