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Fondi di coesione, nuovi fondi per i piccoli comuni

27/02/2009



In arrivo nuovi fondi per i piccoli Comuni lucani. La Giunta regionale ha approvato l’esito della valutazione dei progetti presentati dai beneficiari del Fondo di Coesione Interna per la Misura A e destinati a finanziare progetti di investimento proposti dai singoli Comuni. I destinatari dei contributi sono 70 piccoli centri lucani, con popolazione non superiore ai 2.500 abitanti, che potranno usufruire di finanziamenti, che vanno dai 148 mila ai 137 mila euro, in base alla consistenza demografica del Comune ed al tasso migratorio, indice di vecchiaia, indice dotazione dei servizi e tasso di disoccupazione dati ISTAT.
L’Ufficio Autonomie Locali e Decentramento Amministrativo della Regione sta già curando gli adempimenti necessari per la concessione dei contributi alle amministrazioni beneficiarie. Le risorse stanziate nel bilancio di previsione regionale 2008 per la Misura A 1 del Fondo di Coesione Interna, la cui dotazione è stata triplicata rispetto al passato, ammontano a 10 milioni di euro.
E’ stato inoltre previsto uno stanziamento pari ad 1 milione di euro per la Misura A2 finalizzata al mantenimento e miglioramento quali-quantitativo dei servizi presso i singoli comuni beneficiari del Fondo di Coesione Interna, anche favorendo condizioni di complementarietà con i servizi di gestione associata, servizi che altrimenti sarebbero a rischio di soppressione. E’ stata già redatta la graduatoria per cui ai Comuni che ne hanno fatto richiesta verrà concesso un contributo di 20 mila euro, fino ad esaurimento delle risorse, per le finalità di cui alla misura A2.
I piccoli Comuni costituiscono la vera identità ed una grande risorsa, fatta di tradizioni e di opportunità di sviluppo per la nostra Regione, ed in quest’ottica si inquadra lo strumento di sostegno regionale, il Fondo di Coesione Interna, giunto alla settima annualità, finalizzato a progetti di investimento e progetti a sostegno dei servizi essenziali.
Acquista, inoltre, un peculiare rilievo in considerazione della fase di cambiamento nella quale si trovano ad operare le autonomie locali per effetto della riforma del Titolo V della Costituzione ed in vista di quello che si dovrà fare a seguito del varo del nuovo “Codice delle Autonomie” e di una serie di provvedimenti legislativi che interferiranno con il codice stesso, in particolare la Proposta di legge per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli Comuni.
Notevoli sono le risorse messe a disposizione, anche in questo caso, dalla Regione al fine di avviare un processo spontaneo di aggregazione tra gli enti locali che, ad oggi, ha visto l’avvio di 5 gestioni associate, mentre altre sono in fase progettazione e già vi sono altre 11 candidature di progetti di esercizio associato di funzioni e servizi, che coinvolgono non solo piccoli comuni ma anche centri maggiori e Comunità montane e riguardano servizi e funzioni che interessano vari settori: personale e tributi, progetti di automazione e informatizzazione,
Sportelli unici per le attività produttive, raccolta differenziata, viabilità, turismo, servizi sportivi, culturali e ricreativi, polizia e servizi catastali. Questi ultimi, in particolare, assumono oggi un’importanza fondamentale in vista dell’ormai prossimo trasferimento delle funzioni catastali ai Comuni i quali, in Basilicata, potranno contare sull’ulteriore strumento di sostegno regionale nella fase di avvio di questa storica e delicata tappa del decentramento.
Il Fondo di Coesione Interna si è rivelato un vero e proprio laboratorio per le politiche di sviluppo locale delle aree interne della Basilicata e l’alimentazione delle disponibilità del Fondo vuole garantire la continuità della spinta innovativa verso modelli gestionali di tipo associato e conferma l’importanza della scelta strategica del programma di governo regionale, ripresa nell’ultimo Dapef, secondo indirizzi che si ritrovano oggi nei disegni del legislatore nazionale, e quale chiave di realizzazione dei principi di sussidiarietà ed adeguatezza.
Nella prospettiva della nuova programmazione europea, il Fondo di Coesione si conferma strumento importante in quanto consente in una regione come la Basilicata, caratterizzata da ‘piccoli numeri’ per giunta disseminati sul territorio, di mettere in moto processi aggregativi e di cooperazione interistituzionale, di raggiungere soglie dimensionali tali da determinare economie di scala, di concentrare politiche e risorse su interventi strutturanti e con ricadute da area vasta, di mobilitare le energie e le potenzialità presenti sul territorio, di far convergere gli interventi verso un condiviso obiettivo di sviluppo.

Di seguito la graduatoria (il primo valore indica l'indice di disagio; il secondo l'importo stanziato):

San Martino d'Agri 10,500 148.349,12
San Paolo Albanese 13,250 148.157,20
Noepoli 14,500 147.965,58
Forenza 18,000 147.774,24
Terranova di Pollino 19,250 147.583,20
Montemilone 20,250 147.392,44
Carbone 20,750 147.201,96
Castronuovo di Sant’Andrea 20,750 147.201,96
Oliveto Lucano 21,750 147.011,77
Armento 22,500 146.821,88
Castelsaraceno 23,000 146.632,26
Guardia Perticara 23,000 146.632,26
Castelluccio Superiore 24,000 146.442,94
San Costantino Albanese 24,250 146.253,89
San Chirico Raparo 25,500 146.065,14
Banzi 25,750 145.876,67
San Mauro Forte 26,500 145.688,48
Calvera 28,000 145.500,58
San Chirico Nuovo 29,000 145.312,96
Craco 29,250 145.125,62
Sasso di Castalda 29,500 144.938,57
Pietrapertosa 30,000 144.751,79
Abriola 30,500 144.565,30
Trivigno 30,500 144.565,30
Missanello 31,000 144.379,09
Castelgrande 31,750 144.193,16
Aliano 32,000 144.007,51
Castelmezzano 33,250 143.822,14
Teana 33,250 143.822,14
Roccanova 33,500 143.637,05
Ripacandida 33,750 143.452,24
Montemurro 34,000 143.267,71
Rapone 34,500 143.083,46
Ginestra 34,750 142.899,48
Accettura 35,000 142.715,78
Laurenzana 35,000 142.715,79
San Giorgio Lucano 35,750 142.532,37
Chiaromonte 36,000 142.349,22
Maschito 36,500 142.166,35
Savoia di Lucania 36,500 142.166,35
Cersosimo 37,000 141.983,76
Colobraro 37,250 141.801,44
Fardella 37,250 141.801,44
Calciano 37,750 141.619,40
San Severino L. 38,000 141.437,63
Grottole 39,000 141.256,14
Gorgoglione 39,500 141.074,92
Cirigliano 39,750 140.893,97
Cancellara 40,000 140.713,29
Valsinni 40,250 140.532,89
Grumento Nova 40,500 140.352,76
Anzi 41,500 140.172,90
Gallicchio 41,500 140.172,90
Spinoso 42,250 139.993,32
Balvano 43,500 139.814,00
Albano di Lucania 45,500 139.634,95
Pescopagano 45,500 139.634,96
Ruvo del Monte 47,500 139.456,18
Brindisi Montagna 47,750 139.277,67
Calvello 47,750 139.277,67
Vaglio di Basilicata 49,250 139.099,43
Nemoli 51,500 138.921,47
Satriano di Lucania 52,000 138.743,77
Sant'Angelo Le Fratte 52,500 138.566,33
Trecchina 53,500 138.566,33
Garaguso 54,000 138.389,17
Campomaggiore 56,750 138.212,27
Episcopia 58,500 138.035,64
Sarconi 60,250 137.859,27
Castelluccio Inf. 61,000 137.683,17



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