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Intesa tra il Parco del Pollino e l'INEA

26/02/2009



ROTONDA (PZ) - Una nuova intesa per supportare e assistere la programmazione del Parco nazionale del Pollino, per migliorare la qualità di vita delle popolazioni e la tutela del territorio. E' stata siglata stamani, a Rotonda, nella sede dell'Ente Parco tra il presidente del Parco, on. Domenico Pappaterra e quello dell'Istituto Nazionale di Economia Agraria, on. Lino Carlo Rava. "Il significato - ha spiegato Pappaterra - è duplice: rafforzare il sodalizio tra due enti nazionali e utilizzare il grande know how di INEA per dare vita alla programmazione per la quale il Parco si è candidato ad utilizzare i fondi comunitari. Allo scopo di evitare la polverizzazione degli anni scorsi e, invece, creare infrastrutture eco- compatibili e attività immateriali nel comparto agroalimentare, che siano d'ausilio agli imprenditori. Per aumentare la competitività delle aziende, migliorare la qualità di vita delle popolazioni e tutelare il territorio". Per il presidente di INEA, Lino Rava, l'accordo permette di "costruire un'esperienza pilota che potrebbe essere anche esportata e che va nella direzione del nuovo ruolo dell'Istituto: aprirsi ai territori". L'Istituto Nazionale di Economia Agraria (ente pubblico di ricerca sottoposto alla vigilanza del Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. istituito nel 1928) con le innovazioni apportate dalla mutata situazione politica, che guarda all'Unione Europea e alle Regioni - ha spiegato Rava - punta anche ai livelli istituzionali diffusi sul territorio. "L'evoluzione delle politiche - ha dichiarato Rava - crea interazione tra agricoltura e sviluppo di un territorio. Quest'accordo s'inserisce particolarmente bene nel nuovo ruolo di INEA: riuscire a collaborare con un territorio vasto, qual è il Parco del Pollino, ma piccolo nel campo delle politiche". Antonio Schiavelli, consigliere dell'Ente Parco e di INEA ha spiegato che il lavoro svolto con l'Intesa istituzionale è stato quello di affidare al Parco il ruolo di attore principale del coordinamento territoriale per portare sul territorio nuove risorse finanziarie. L'accordo con INEA è, quindi, un accordo di assistenza per un settore primario qual è l'agricoltura, comparto prescelto come ipotesi principale per lo sviluppo. Obiettivo: "ricondurre ad una regia unica un'ipotesi di sviluppo del territorio che sia il più diffuso possibile". "Il prodotto alimentare - ha aggiunto Schiavelli - diventa uno strumento, il nostro ambasciatore". Attraverso di esso si vuole "tentare di distrettualizzare le aree rurali". Il protocollo d'intesa Il protocollo - che durerà fino al 31 dicembre 2015 assecondando così i tempi per l'attuazione delle politiche strutturali comunitarie 2007-2013 - segue quello sottoscritto dai due enti nel novembre 2007. Attraverso quell'intesa, con i supporti scientifici e le analisi necessarie alle attività di programmazione dell'Ente, sono state elaborate le strategie di sviluppo per l'area del Parco con riferimento alle opportunità derivanti dalle politiche strutturali dell'Unione Europea 2007-2013 e messe a punto dalle regioni Basilicata e Calabria. Strategie divenute base per l'intesa istituzionale interregionale siglata nel settembre 2008. Per attuare gli obiettivi del nuovo protocollo, l'Ente Parco definisce gli indirizzi e le linee d'intervento da realizzare attraverso l'Accordo di Programma e individua le opportunità di sviluppo aggiuntive a quelle previste dall'Accordo di Programma. L'INEA, dal canto suo, realizza le attività previste dal Protocollo attraverso le proprie sedi regionali di Basilicata e Calabria e mobilita le competenze presenti in ambito nazionale in materia di sviluppo rurale. Costituisce il contesto strutturale e socioeconomico dell'area del Parco del Pollino al momento dell'avvio dell'azione dell'Accordo di Programma, realizza e fornisce in esclusiva all'Ente Parco i risultati delle valutazioni ex ante, ex post e intermedi sugli interventi da attuare con l'Accordo di Programma. L'INEA, insieme con il Parco, effettuerà anche il monitoraggio permanente dell'Accordo di Programma e svilupperà le analisi e i supporti necessari alle esigenze di programmazione dell'Accordo di Programma anche per assicurare la complementarietà degli interventi con altre iniziative di sviluppo e per le esigenze di gestione degli altri strumenti di programmazione dell'Ente Parco.




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