Tra i 5000 stand che occupano l’area espositiva della nuova Fiera di Milano,in rappresentanza di 153 Nazioni di tutto il mondo, spicca quello della Basilicata.
Con le parole non è facile farne capire ed apprezzare la bellezza. Per questo vi proponiamo anche una vasta rassegna fotografica (che a breve troverete nello spazio "Foto Manifestazioni") che sicuramente darà l’idea precisa della bellezza e della funzionalità dello spazio espositivo. Per meglio descriverlo, lo abbiamo visitato con le curatrici e progettiste dell’opera, gli architetti Angela Rosati di Rionero in Vulture e Antonella Cutolo di Potenza.
Ecco,in sintesi,i dettagli tecnici ed i motivi ispiratori.
L’area espositiva si estende su 250 mq. La planimetria è ispirata alla Abbazia della SS. Trinità di Venosa dove, per inciso,sono sepolti i conti della famiglia normanna degli Altavilla,vissuti e regnanti nel Vulture dal 1030 al 1085. Le due pareti curve luminose,alte metri 3,50,rappresentano due grandi absidi e le piccole quattro pareti laterali,sempre luminose ed alte metri 2,20,rappresentano le cappelle laterali.
Sulle grandi absidi è riprodotta la Basilicata vista dall’alto, in tutta la mirabile varietà dei suoi paesaggi, mentre sui pannelli laterali sono ritratti affreschi provenienti da cripte e chiese, presenti nel nostro territorio.
Sul retro delle pareti, esterne ed interne allo stand,sono riprodotte immagini di eventi legati a riti sacri e profani.
Lo stand è completato da banconi in cui sono state ricavate teche illuminate contenenti oggetti di alto pregio dell’artigianato artistico lucano: ceramiche artistiche decorate di Lavello, ceramiche smaltate di Calvello, strumenti musicali (le totarelle e la struttura portante della zampogna, realizzate da Pino Salamone di Terranova di Pollino),tessuti,maschere e costumi rappresentativi dei riti del Carnevale lucano di Tricarico,utensili da cucina in rame di Rivello,cesti di vimini di San Severino Lucano,sculture di tufo di Matera,lavorazioni della pietra di Latronico,campanaccio di San Mauro Forte,costumi originali di San Paolo e San Costantino Albanese,legno lavorato di Avigliano ed oggetti vari che rimandano ad antichi ed ancestrali riti propiziatori,legati,principalmente, alla fertilità della terra. Al centro di queste originali “pareti”,c’è un armonioso spazio di servizio con banchetti espositivi dietro i quali graziose hostess, rigorosamente lucane,aggiornano i visitatori e distribuiscono l’abbondante,ben curato ed esauriente materiale propagandistico.
La nostra are espositiva ,che possiamo senz’altro definire “Stand Cutolo – Rosati”, è stata classificata, da una apposita giuria della Fiera di Milano, tra le prime dieci della B. I. T., per funzionalità, originalità e bellezza.
Noi non possiamo che essere orgogliosi di questo ambizioso riconoscimento che premia il lavoro e l’intelligenza degli architetti lucani e segna un altro punto d’onore importante a favore della nostra magnifica e non più negletta regione Basilicata.
Giovanni Labanca
Nella foto, gli architetti progettisti dello stand:da sinistra, Angela Rosati di Rionero e Antonella Cutolo di Potenza,con lo sfondo di una delle “absidi”.
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