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Intervista a tutto campo con il presidente della Regione Vito De Filippo

21/02/2009



“Caro Labanca, benvenuto in…Basilicata”: così mi accoglie Vito De Filippo,presidente della Regione,nello stand della Basilicata,allestito alla Borsa Internazionale del Turismo,in corso a Milano. Non è una esagerazione: nei 250 metri quadrati di spazio espositivo ideato dagli architetti Angela Rosati di Rionero e Antonella Cutolo di Potenza e giudicato da una apposita commissione tra i migliori dei 5000 presenti, c’è, in effetti , esposto il meglio delle bellezze della nostra regione, offerto senza parsimonia ,allo sguardo incuriosito ed interessato dei numerosi operatori del settore e visitatori che già affollano la Fiera..
Abituati agli stand allestiti nel passato, il salto di qualità è evidente, per la soddisfazione di tutti. In primo luogo del presidente.
- Finalmente,mi dice con malcelata soddisfazione, siamo usciti dal limbo e ,alla pari delle regioni più grandi, abbiamo potuto usufruire di uno spazio considerevole,anche se con costo maggiore,ma assolutamente indispensabile e ben ripagato per dare alla Basilicata ,finalmente,la giusta visibilità in una delle Fiere più qualificate ed importanti del mondo. (sono 153 le Nazioni rappresentate) Sarebbe stato da sciocchi tenere ancora nascosti i nostri tesori, quasi provassimo un senso di colpa. Ora, come vedi e come stanno facendo i numerosi presenti,il nostro mare,i nostri monti, insomma quanto di meglio possediamo, per bontà della natura, è alla portata di tutti a stuzzicare l’appetito e la curiosità di chi,fino a non molto tempo fa,non sapeva nemmeno dove fosse la Basilicata.
- Parole sante, presidente. Per il sottoscritto, gli dico, non è vero che Nostro Signore Iddio si sia riposato al settimo giorno della creazione del mondo,ma che,magari alla chetichella,lo abbia impiegato per creare la Basilicata.
- Anche se mi sembra esagerato,tutto sommato,la tua non è un’affermazione sbagliata. Abbiamo avuto tutto: acque pure, mare pulito , aria salubre,montagne incantevoli,terreni fecondi e,ducis in fundo, anche il petrolio.
- Ecco, gli ribatto,mi sembra proprio tutto. Forse meno l’intelletto e le capacità di sfruttarlo al massimo ed al meglio, per il bene della collettività.
- Se ti riferisci all’azione politica dei vari governi regionali,è innegabile che non sempre si sia agito con la dovuta intelligenza e con una programmazione mirata e lungimirante,quanto piuttosto si sia badato all’immediato, al contingente, per soddisfare istanze pressanti provenienti da svariati settori. Ed è stato,indubbiamente, un male. Ora, con sempre maggiore consapevolezza, pur vivendo gravi momenti di congiuntura, da parte nostra stiamo dando una svolta politica al modo di governare,a parte le varie crisi succedutesi in regione. Ogni assessorato agisce in armonia e collaborazione con tutti gli altri, propone piani attuativi concreti,ottenendo ,con la razionalizzazione della risorse, massimi rendimenti e una spesa oculata, a beneficio del bilancio regionale e di tutti i settori produttivi.
- A cominciare proprio dal turismo,che è una delle nostre principali risorse trainanti.
-Ben detto, caro Labanca. Proprio in questo campo,abbiamo puntato alla realizzazione delle infrastrutture basilari per offrire,in tutta la regione, ricettività degna di questo nome,qualificata e con costi alla portata di tutti.. Abbiamo, di recente, approvato il P.T.R. (Piano Turistico Regionale) che prevede significativi finanziamenti per il turismo,in genere, Difatti,accanto ai grandi alberghi che costellano le coste ionica e tirrenica,tanto per intenderci, abbiamo favorito con i dovuti contributi, la realizzazione,soprattutto nei nostri comuni montani,compreso il tuo di Terranova,una miriade di agriturismo, con costruzioni ex novo e con il recupero e la riqualificazione di vecchi casolari che ora, attraverso una gestione prevalentemente familiare, possono offrire fino a 20-30 posti letto e soddisfare il palato degli ospiti con prodotti locali,della nostra terra, con conseguente beneficio per l’occupazione. I nostri sforzi sono stati ampiamente ripagati, perché,nonostante la crisi strisciante,il flusso turistico in Basilicata ha confermato i risultati positivi degli altri anni,con tendenza, come assicurano gli analisti, di successivi margini di miglioramento Non è tutto,ma è pur sempre una nuova opportunità di lavoro che si offre ai nostri giovani.
- Sempre che abbiano voglia di lavorare e cambiare mentalità,aggiungo.
- Non hai tutti i torti. Nella nostra regione,ma in tutto il meridione in generale,è proprio il cambiamento di mentalità che può offrirci, finalmente ed una volta per tutte,quel definitivo salto di qualità, perché non possiamo sempre e solo aspettare il contributo facile che arriva,anzi arrivava dalla Stato;così come tutti gli Enti, provinciali e comunali che siano,devono fare maggiore attenzione,in tempi di magra come questi, alla proposizione di interventi più di interesse generali che particolari,dettati magari da esigenze politiche locali.
- Sarà dura,presidente.
- Non bisogna scoraggiarsi,anche se condivido la tua obiezione.
- Abbiamo parlato dei regali di Dio:acqua,petrolio,terreni fertili. A proposito dell’acqua,dopo la recente costituzione dell’Acquedotto Lucano, il costo di questo bene naturale di cui disponiamo in abbondanza, sia molto elevato,tanto che non poche sono le proteste dei comuni che ,alla fine, sono stati costretti ad aderire per legge o per forza al consorzio regionale.
- Vedi Labanca, quando da noi si introducono novità , in questo caso è la costituzione di un organismo non necessariamente “statale”, per la gestione di un bene comune così disponibile, non si tiene mai conto delle difficoltà che tale Ente incontra nella nuova gestione. Come certamente saprai ,nella nostra regione esiste un sistema di adduzione della risorsa idrica obsoleto e dannoso,con perdita di acqua,in alcuni casi,superiore al 35 per cento, per condutture ormai datate e quindi pericolose per la stessa salute, per abusivismi di ogni genere,insomma una vera e propria giungla. Ora,finalmente,il nuovo Acquedotto Lucano,gradualmente, dovrà risanare una situazione francamente non più sostenibile e,pertanto,anche il costo dell’acqua,finalmente pagato da tutti ed in misura assolutamente individuale,servirà a tale scopo. Il costo a metro cubo,ad ogni modo, non è, a raffronti fatti, maggiore di quello di altre regioni. La Regione, comunque sia ben chiaro,vigilerà per evitare prevaricazioni ed il mancato rispetto dello statuto sottoscritto, con buona pace dei cittadini.
- Dall’oro bianco all’oro nero,il passo è breve. Presidente, tralasciando una volta tanto tutte le polemiche, le royalty ricavate dall’estrazione del petrolio,i soldi che pagano le compagnie estrattrici,tanto per intenderci, come vengono spesi e perché solo nei paesi della Val d’Agri?
- Sfatiamo subito una leggenda. I soldi,come giustamente tu li chiami all’italiana, in parte maggiore vengono assegnati ai paesi interessati alle estrazioni ed il rimanete va a beneficio di tutta la regione, perchè con essi vengono sostenuti e finanziati progetti di carattere generale,come per esempio il funzionamento della nostra Università, il prezzo ridotto del costo del metano per tutti i residenti ed in misura ancora più consistente per le famiglie più bisognose,con la speranza che ,se il governo centrale manterrà le promesse elettorali,si possa pagare meno anche la benzina. E poi,consentimi una precisazione: nessun comune,ribadisco nessun comune beneficiario delle royalty,spende a vanvera,come si dice in giro:tutti,dico tutti propongono dei progetti mirati che un apposita commissione della Regione vaglia ed approva se ritenuti di interesse sociale.
- Ma la percentuale sul “barile” perché è ancora così bassa e non si intraprende una vera e propria “battaglia” per farla aumentare?
- Da tempo il governo regionale si sta battendo per questo,ma dall’altra parte incontriamo sempre resistenze che,ai più,sembrano pretestuose e politiche. Intanto,continueremo a mettere a frutto quanto la nostra terra ci manda dal suo grembo per migliorare l’occupazione e lo stesso stato sociale dei nostri paesi che,come si può vedere,hanno subito cambiamenti radicali in meglio, anche se hanno continuo bisogno di crescere, secondo modelli sempre più avanzati.
- A proposito di terra. altro nostro fiore all’occhiello è l’agricoltura. I nostri prodotti sono tra i più apprezzati,ma anche che tra i meno pagati a discapito di chi , con la schiena curva dalla mattina alla sera ,si sfianca nei campi. Dal mondo agricolo si levano proteste sacrosante per il guadagno troppo risicato e la carenza di quelle strutture che garantiscano un approvvigionamento irriguo costante ed a prezzi più contenuti, per non parlare poi della “omogeneità” delle colture e lo scarso senso di cooperazione che,eccetto pochi casi,ci trova spiazzati sui mercati nazionali ed internazionali.
- Anche in questo settore, la Regione fa la sua parte. Non può intervenire,per ovvie ragioni, sul mercato per la definizione dei prezzi,ma sta perfezionando meccanismi che disciplinino,in modo organico, la messa a dimora delle colture, per evitare ,come accadeva in passato,che tutti coltivassero la stessa cosa, con evidenti danni di commercializzazione .Ti dirò di più, la Regione, attraverso l’ormai collaudata struttura dell’Agrobios di Metaponto,incentiva decisamente la ricerca di nuovi metodi di produzione per ottenere “primizie” che altre regioni non hanno e che ci permettono di essere presenti sui principali mercati, a patto però che ci si organizzi meglio per la spedizione dei prodotti stessi. Inoltre, a supporto del commercio,è presente alle principali Fiere del settore,per propagandare nel migliore dei modi gli eccellenti prodotti della nostra terra. Per il miglioramento della rete adduttrice e lo stesso costo dell’acqua, abbiamo più volte sollecitato il Consorzio per un servizio migliore e chiesto anche la revisione dei prezzi dell’acqua alla Regione Puglia, i cui benefici,ovviamente, ricadranno su tutto il comparto agricolo.
- Presidente,sempre per rimanere in un certo senso in campo “agreste” , perché in Basilicata è scoppiata la “Parcomania”? Dopo quello del Pollino,ne sono spuntati altri come funghi, sotto l’onda emotiva dell’ambientalismo più deleterio e politico,nell’errata convinzione,secondo me,che essi siano la salvezza della Patria,senza capire che,come è successo appunto per il Parco Nazionale del Pollino, si siano rivelati vergognosi carrozzoni burocratici in cui hanno”ben pascolato” sempre gli stessi personaggi, senza ottenere i tanti attesi benefici anche per le popolazioni locali. Perché,in poche parole,la Regione non pone un freno a questa strana “malattia”,anche in considerazione del fatto che la nostra natura è stata, fin qui, ben rispettata e protetta dall’uomo semplice che ha saputo e potuto trarne anche sostentamento per la vita stessa?
- I Parchi, pur capendo e giustificando il tuo risentimento per come è andato per il Pollino,si sono resi necessari per garantire,tutto sommato,una maggiore tutela delle peculiarità di ogni regione e, in un ben più ampio contesto di sviluppo generale, ricchezze derivate dallo “sfruttamento” intelligente delle risorse montane e paesaggistiche. Purtroppo,credimi, e lo dico con sommo dispiacere,la politica ha stravolto i piani originari .Per il “tuo” Pollino,dopo un lungo periodo buio,si è ripreso a camminare spediti e con coerenza programmatica, grazie alla competente e decisa azione del nuovo presidente Pappaterra,cui la Regione non farà mancare l’appoggio per creare , appunto, quelle condizioni di sviluppo per l’ effettivo benessere generale e non solo per il ludico ed effimero “divertimentificio” estivo. Per gli altri Parchi,le popolazioni locali dovrebbero essere molto più informate sul “vero” scopo del parco stesso,che non sia accettato,insomma, solo perchè possa creare qualche “posto” burocratico in più.
- Ieri,all’Hotel Park Hyatt ,in pieno centro a Milano,è stato presentato lo splendido libro “Basilicata vista dal cielo” . Presidente De Filippo,da quale aeroporto “lucano” si è levato in volo l’aereo dal quale il fotografo Rossi ha scattato delle foto semplicemente stupende della nostra regione?
- Raccolgo volentieri la tua sagace provocazione: non è stato da un nostro aeroporto, purtroppo. Ma so che vuoi sapere, papale papale, come diciamo noi, perché in Basilicata non si fa questo “benedetto” aeroporto. Ebbene,sappi e lo sappiano tutti,che come Regione abbiamo già finanziato l’adeguamento della famosa Pista Mattei di Pisticci per l’atterraggio di voli turistici. Il problema non è questo. E’ di natura gestionale .La Regione,come sai,non può gestire una struttura del genere,ma può solo dare la concessione a società private che abbiano convenienza a farlo. Solo allora,potremo arrivare da Milano a Pisticci in aereo. Mi auguro che questo possa accadere molto presto,perché i presupposti economici ed industriali ci sono tutti e sono tali da convincere gli operatori del settore a fare un passo avanti, perché noi,la nostra Terra con i suoi tesori esposti qui in bella mostra,di passi importanti ne abbiamo già compiuti.
E’ vero e sottoscriviamo il pensiero del presidente De Filippo, al quale vorremmo chiedere ancora tante altre cose,ma gli impegni istituzionali e gli altri colleghi lo reclamano a gran voce,mentre uno dei tantissimi visitatori attratti dal nostro stand, con in mano la bella sacca data in omaggio da una delle nostre graziose hostess, esclama entusiasta e sorpreso:” Basilicata, what a discovery. Basilicata.Bella scoperta!

Giovanni Labanca

nella foto da sinistra il Presidente Vito De Filippo e l'avvocato Francesco Molfese, originario di Sant'Arcangelo



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