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| Scanzano Jonico alla Bit di Milano |
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19/02/2009 |
| È presente anche il Comune di Scanzano Jonico, presso lo stand della Regione Basilicata (padiglione n. 5), alla Borsa Internazionale del Turismo 2009 che si inaugura oggi presso il polo espositivo di FieraMilano a Rho.
Durante i 4 giorni della kermesse milanese (fino a domenica 22 febbraio), la più grande rassegna espositiva del prodotto turistico italiano e della migliore offerta internazionale, il Comune di Scanzano presenta le nuove 5 cartoline turistiche dal tema “Scanzano, Centro di emozione” e la rivista “Scanzano Informa” con il portale su internet, oltre al consueto materiale informativo sulle strutture turistiche della zona.
La presenza alla Bit di Milano è un’azione di co-marketing intrapresa dal Comune con l’agenzia Officinae di Matera che realizza la rivista. L’agenzia, a costo zero per l’Amministrazione, si occuperà della promozione della rivista e della diffusione in fiera del materiale informativo messo a disposizione dal Comune.
“Visto il periodo di crisi –sostiene il Sindaco di Scanzano, Salvatore Iacobellis- il fatto di poter essere presenti, senza aggravi di costo, a questa importante kermesse è un ulteriore tassello della nuova strategia di comunicazione e promozione del territorio intrapresa dall’Amministrazione comunale per rilanciare e rafforzare l’immagine turistica della nostra città intercettando nuovi flussi turistici a scala europea. La promozione fuori dai confini regionali ci consente di allargare il target presso i buyer e i tour operator più accreditati, attratti dalle tante peculiarità del nostro territorio come il mare cristallino, le comode spiagge sabbiose, i siti di interesse archeologico, la qualità ambientale, le tradizioni enogastronomiche e le produzioni di punta del comparto ortofrutticolo. In un’ottica di sistema turistico integrato, che rappresenta il futuro non solo per il metapontino ma per tutta la Basilicata, Scanzano sottolinea la sua attitudine a coniugare bellezze naturali e patrimonio storico-culturale, tradizioni e capacità innovativa, accoglienza e sostenibilità”.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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