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| Il "cuore" del Parco trasformato in discarica |
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17/02/2009 |
| CASTELLUCCIO INFERIORE. Una bomba ecologica nel Parco del Pollino. La Guardia di Finanza della tenenza di Lauria ha scoperto e sequestrato, a Castelluccio Inferiore, 75 tonnellate di rifiuti urbani e speciali. Una vera e propria discarica abusiva, tra l’altro alle porte del paese, destinata alla raccolta e allo smaltimento di rifiuti ritenuti altamente inquinanti. Tra i materiali ritrovati, vecchi pneumatici, carcasse di autovetture, bombole e materiale ferroso per un totale di ben 75 tonnellate. Nell’area è stato trovato anche un autocarro. Il sito era privo di materiale impermeabilizzante e i rifiuti speciali presentavano vistose parti arrugginite. La preoccupazione degli investigatori è che il materiale, essendo deteriorato da tempo, possa aver rilasciato il proprio contenuto nel terreno contaminando le falde acquifere del territorio. Di conseguenza, pericoli non solo per la salute dell’ambiente ma anche per quella dei cittadini. I militari della Guardia di Finanza di Lauria hanno messo a segno, quindi, un’importante operazione che ha anche portato alla denuncia di un imprenditore del posto, proprietario del terreno. L’uomo, senza alcuna autorizzazione, aveva adibito parte del terreno come deposito per lo smaltimento di materiale proveniente dalla propria attività di lavorazione del ferro. L’ennesimo esempio di scempio ambientale, compiuto in pieno centro urbano. Non è da escludere l’ipotesi che il materiale, soprattutto quello ferroso, venisse rivenduto. Le indagini ora sono volte ad accertare anche questa circostanza e l’eventuale destinazione finale del materiale, se per caso non finisse sul mercato dei rifiuti. Secondo i finanzieri i rifiuti scoperti potrebbero provocare ingenti danni non solo dal punto di vista ambientale ma anche per l’immagine del territorio, dal momento che Castelluccio Inferiore è uno dei paesi che compongono il Parco del Pollino. Per questa ragione, data la pericolosità dei rifiuti, le fiamme gialle di Lauria hanno posto sotto sequestro sia l’appezzamento di terreno che il materiale stesso, mentre l’imprenditore è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Lagonegro. L’operazione rientra nell’ambito di appositi servizi di controllo del territorio, predisposti dal Comando provinciale di Potenza della Guardia di Finanza, per la tutela e la salvaguardia dell’ambiente e della salute pubblica. Aria, acqua, terreno e ambiente sono sempre più a rischio a causa di gente senza scrupoli, irrispettosa delle leggi.
Pino Perciante
La Gazzetta del Mezzogiorno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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