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| Evviva il mio Parco, concorso di idee per le scuole del Pollino |
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16/02/2009 |
| ROTONDA (PZ) Un concorso di idee per l'individuazione di storie, immagini e parole per la progettazione di una guida turistica del Parco del Pollino. "Evviva il Parco" – si chiama così - è stato bandito dall'Associazione Ludus in Fabula onlus di Belvedere Marittimo (CS) con il contributo e il patrocinio del Parco Nazionale del Pollino.
L'obiettivo del concorso - il cui bando è scaricabile dal sito ufficiale dell'Ente Parco - è quello di stimolare le scuole del territorio alla scoperta delle sue molteplici risorse. I contributi pervenuti costituiranno la base e lo spunto per la progettazione di una guida turistica del Parco: "un vademecum - secondo le intenzioni di Ludus in Fabula -, un diario di viaggio, una sorta di percorso didattico fruibile da adulti e bambini".
Possono partecipare gli istituti della scuola primaria e secondaria dei comuni ricadenti nel territorio del Parco. La partecipazione è gratuita. Due le sezioni previste: "Una storia per il Parco" che prevede la realizzazione di un testo narrativo e "Il Parco: un territorio da scoprire" per la quale proporre illustrazioni, fotografie con didascalie e/o testi.
Il Parco ha messo a disposizione 500 euro per ogni sezione che serviranno per acquistare materiale didattico. I lavori - che saranno giudicati da una commissione composta da tre persone - dovranno essere inviati a mezzo posta o fatti pervenire all'Associazione Ludus in Fabula entro e non oltre il 7 aprile 2009.
Al concorso sarà collegato un convegno di presentazione della pubblicazione realizzata durante il quale saranno premiate le classi vincitrici.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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