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| BiotecVerde: la tecnologia a servizio del settore agricolo |
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15/02/2009 |
| di Antonella Inciso
Campi allagati e danni alle colture. Dopo la crisi, il crollo dei prezzi e l’aumento del costo del petrolio è il maltempo ad abbattersi sul comparto agricolo lucano. Un’ondata di maltempo che ha danneggiato le colture e i campi, dando un nuovo colpo ad un settore già sull’orlo del baratro. Sì, perché nonostante gli interventi l’agricoltura lucana è in una situazione da allarme rosso. «Siamo sul baratro. E’ una situazione gravissima di cui nessuno si rende conto - commenta il presidente di Confagricoltura di Basilicata, Luigi Graziadei - anche le eccessive piogge hanno allagato i campi e danneggiato le colture». I problemi di oggi, però, si innescano a quelli del passato, acuendo la gravità della situazione. «La situazione è grave perchè non è un fatto di oggi ma che si protae da anni - continua - Ora ci vuole la consapevolezza che l’agricoltura sia fondamentale. Se si fosse messo mano alla situazione non saremmo arrivati a questo». Tre le cose che a detta della Confagricoltura sarebbe necessario fare per aiutare il comparto: razionalizzare gli enti agricoli regionali, intervenire in agricoltura riducendo le spese e avviare il Psr con diverse misure atte a facilitare lo sviluppo del settore. Infine, ultimo ma non meno importante favorire l’innovazione e la sperimentazione. «La sperimentazione in agricoltura è abbandonata da anni , sarebbe giusto farla» aggiunge Graziadei. A sottolineare la gravità della situazione anche il direttore della Coldiretti, Giuseppe Brillante. "Il maltempo ha peggiorato la situazione - sottolinea . la manutenzione del territorio deve essere fatta giornalmente e non in maniera straordinaraia. Altra questione riguarda la liquidità, la possibilità delle imprese di trovare altre garanzie. Un punto fondamentale, poi, è lì'innovazione tecnologica. Specialmente nei momenti critici la ricerca permette di uscire dalla crisi. Oggi sarebbe più che utile indispensabile". E se la tecnologia è una delle strade da percorrere per aiutare il settore, il Dipartimento agricoltura della Regione non è rimasto insensibile alle sollecitazioni. Anzi, tra i primi atti del neo- assessore Vincenzo Viti c'è proprio la creazione di un centro altamente specializzatio per l'innovazione in agricoltura. "BiotecVerde " è il titolo del progetto - approvato recentemente dalla Giunta - e che sarà presentato ufficialmente domani a Metaponto. In particolare, esso prevede - in accordo con il Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in agricoltura - la trasformazione del sistema regionale della Basilicata in un centro di competenza per i progetti di ricerca per l'attività di innovazione promuovendo la conoscenza come fattore di crescita sostenibile e stimolando l'innovazione come processo sociale. Inoltre, prevede di aumentare la competitività del sistema produttivo regionale rivitalizzando le competenze presenti sul territorio attraverso la definizione e la messa in atto di nuove politiche di sviluppo a favore delle piccole e medie imprese e integrando i settori tradizionali con quelli ad alta tecnologia. Prevista anche la collaborazione tra le imprese e le istituzioni di ricerca e il collegamento del sistema produttivo regionale con quello comunitario e una collaborazione per attività di ricerca con l'Università di Bologna e quella di Basilicata. Il tutto con i finanziamenti provenienti dalla Fondo europeo per lo sviluppo regionale, il Fondo sociale euroepo e il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale nonchè con i Fas. "La Regione attraverso l'approvazione e la sottoscrizione dell'Accordo Quadro con il Cra - sottolinea l'assessore regionale all'agricoltura, Vincenzo Viti - intende procedere all'attuazione delle linee integrazione a supporto di nuovi strumenti di innovazione e ricerca applicata per le produzioni agricole al fine di supportare lo sviluppo delle imprese che, soprattutto nell'Area metapontina, rappresentano un comparto basilare per l'economia regionale". |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
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Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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