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| In due anni scoperti oltre 4.600 lavoratori irregolari in Basilicata |
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15/02/2009 |
| Dal 2007 al 2008 in Basilicata sono stati scoperti 4.634 lavoratori e lavoratrici il cui rapporto di lavoro presentava forme di irregolarità, di cui 1.378 completamente in nero (quasi uno su tre di coloro trovati irregolari). È quanto emerge da una elaborazione della Uil Servizio politiche del Lavoro e della Formazione, che ha analizzato i dati del Ministero del Lavoro negli anni 2007-2008.
Dallo studio è anche emerso che «sempre nel biennio in questione, sono state 13.821 le aziende visitate dagli ispettori degli Enti preposti a tale attività (Ministero del Lavoro, Inps, Inail, Enpals) e, di queste, 5.423 ovvero poco più di quattro aziende su dieci, hanno presentato forme di irregolarità. Nel corso di tale attività ispettiva, negli ultimi due anni sono stati recuperati circa sette milioni di euro tra contributi e premi evasi, ed irrogate sanzioni per sei milioni 700 mila euro».
Per la Uil, «è necessario proseguire la battaglia contro l'irregolarità, intensificando i controlli, dotando di maggiori strumenti e di maggior personale le strutture ispettive, per restituire quei diritti negati al più alto numero di lavoratori e lavoratrici e dare così un segnale che l’evasione e la irregolarità contributiva sono una malattia che si può curare». «Questi dati dimostrano – commentano Guglielmo Loy, segretario confederale Uil e Carmine Vaccaro, segretario Uil di Potenza – come il sommerso sia ancora una metastasi e che, anche in un momento di crisi come questo, in cui si cerca di estendere tutele a chi ne è privo, non si può pensare di abbassare la guardia nei confronti di un fenomeno che produce violazione di diritti e tutele».
da La Gazzetta del Mezzogiorno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
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