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| Battaglia legale per la nomina del commissario del Parco |
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13/02/2009 |
| Parco nazionale della Val d’Agri: un commissario straordinario in... panchina. Può essere descritta così, con una metafora dal sapore sportivo, la vicenda di Domenico Totaro, nominato commissario straordinario per l’ente parco il 30 novembre scorso dal ministro Stefania Prestigiacomo, «disarcionato» ai primi di dicembre per effetto di una sentenza del Tar della Basilicata ai primi di dicembre del 2008 e rimesso in gioco nei giorni scorsi dal Consiglio di Stato. O, per meglio dire, mandato a scaldarsi a bordo campo.
Secondo quanto si evincerebbe dall’ordinaza del Consiglio di Stato, infatti, il commissario Totaro non dovrebbe insediarsi subito, ma soltanto dopo il 2 maggio prossimo, sempre che nel frattempo non venga raggiunta un’intesa tra il ministero e la Regione per l’elezione del pres idente.
Totaro preferisce non commentare l’esito dell’ordinanza, in attesa di ulteriori eventuali evoluzioni della vicenda. «Una cosa deve essere chiara - spiega - l’appello è stato vinto, perché le ragioni del Ministero sono state accolte dal Consiglio di Stato e a quelle ragioni l’ordinanza dà legittimità. In questo momento, però, preferirei non commentare, anche perché il mio primo interesse è che il dialogo istituzionale si riapra, per il bene del territorio. Per questo ritengo che sia preferibile lasciar decantare la cosa con serenità, in modo che ogni eventuale contrasto possa appianarsi. Intanto aspetto l’evoluzione della vicenda nei prossimi giorni. Aspetto indicazioni dal ministero e mi auspico che nel frattempo ogni cosa venga chiarita al meglio, soprattutto perché mi considero un servitore delle istituzioni e voglio restre fedele a questo mio ruolo».
La regione Basilicata, d’altro canto, ha fatto sapere che «condivide ed accoglie pienamente l’obiettivo dell’intesa». «Ci attiveremo - ha detto il presidente della Giunta Vito De Filippo - perché il presidente del Parco Val d’Agri sia espressione del territorio e di alto profilo e che su tale nomina ci sia la massima convergenza delle istituzioni interessate». L’assessore all’Ambiente Santochirico «ha chiesto un incontro immediato con il ministro dell’Ambiente, per avviare l’intesa con la Regione», e il presidente del Pd Erminio Restaino ritiene che «non si possa individuare la guida del parco senza che si sia ristabilito uno stile istituzionale che rispetti gli spazi di autonomia di ogni singola parte».
GIOVANNA LAGUARDIA
La Gazzetta del Mezzogiorno
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
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