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| Ordinanza su Parco Val D'Agri: ulteriori precisazioni |
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12/02/2009 |
| Considerato che esponenti politici e organi di stampa continuano a fornire una interpretazione errata dell’ordinanza con la quale il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso del Ministero dell’Ambiente, riferendo che, in base a tale decisione, si riterrebbe reinsediato il Commissario nelle sue funzioni, si ritiene opportuno trascrivere integralmente la predetta ordinanza:
“Udito il relatore Cons. Bruno Rosario Polito e uditi, altresì, per le parti l’avv. dello Stato Maddalo e l’avv. Viggiani;
Ritenuto:
che, malgrado il notevole lavoro temporale decorso dall’istituzione dell’Ente parco, non è stato a tutt’oggi perfezionato l’“iter”procedimentale per la nomina dell’organo di vertice;
che, stante la prevalenza dell’interesse di rilievo pubblico al corretto funzionamento dell’Ente in questione nella completezza del suo assetto istituzionale, va disposto l’accoglimento dell’appello cautelare con decorrenza degli effetti dal 02.05.2009, termine congruo per il raggiungimento dell’intesa Stato/Regione ai fini della nomina del presidente dell’Ente parco;
Per Questi Motivi:
Accoglie l'appello (Ricorso numero: 489/2009 ) e, per l'effetto, in parziale riforma dell'ordinanza impugnata, accoglie l'appello cautelare nei limiti e con la decorrenza di cui in motivazione”.
Il Consiglio di Stato, si ripete, fissa una data a decorrere dalla quale ha effetto l’accoglimento del ricorso ministeriale: fino a tale data il provvedimento di nomina del Commissario del Parco è da considerasi sospeso come da ordinanza del TAR Basilicata. Se il Consiglio di Stato avesse voluto sin da subito considerare reinsediato il Commissario, avrebbe previsto come immediatamente produttivo di effetti l’accoglimento del ricorso, al limite fissando una durata temporale per l’incarico del Commissario.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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