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| Cersosimo: è giallo sul tentato rapimento di un 12enne |
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12/02/2009 |
| Un tentato rapimento che avviene in due tempi, addirittura a distanza di sette mesi tra il primo e il secondo tentativo. Il tutto in un comune di appena 760 abitanti: la giovane e fortunatamente mancata vittima è un ragazzino di 12 anni che, secondo quanto ha raccontato agli inquirenti, sarebbe stato avvicinato prima nel mese di giugno 2008 e poi nello scorso gennaio, da due extracomunitari, che hanno cercato di rapirlo. Adesso gli uomini della compagnia dei carabinieri di Senise, con a capo il capitano Biagio Simonetti, hanno individuato i due extracomunitari, due marocchini di 24 e 31 anni, F.D. e Z.M., che sono stati denunciati e sono stati espulsi perché trovati privi di permesso di soggiorno. I due uomini vivevano in Calabria.
Il tentato rapimento è avvenuto a Cersosimo.
I fatti. All’inizio dell’estate il 12enne sta tornando a casa quando gli si ferma accanto un auto con i due marocchini; uno di questi, da quanto appreso, si sporge e tenta di afferrare il ragazzo, che fortunatamente scappa e si rifugia in un negozio. Nessuno denuncia l’accaduto.
Circa un mese fa il fatto si ripete: questa volta i due marocchini sono a piedi, tentano di avvicinare il 12enne che anche durante questo tentativo riesce a fuggire e a rifugiarsi a scuola.
Questa volta, però, il ragazzo racconta tutto ai suoi genitori e si reca in caserma con la madre. Da notizie apprese il suo racconto è chiaro e non presenta contraddizioni.
E’ avvalorato anche dalla testimonianza di alcune persone che hanno assistito alla scena. Quello che però inizialmente non si comprende è perché né il diretto interessato, né eventuali testimoni, abbiano denunciato l’accaduto nel mese di giugno.
A questo interrogativo lo stesso ragazzo avrebbe risposto che inizialmente temeva di non essere creduto. I due marocchini hanno affermato di non essere mai andati nel comune di Cersosimo; difesa che non trova alcun tipo di fondamento, invece, nelle parole di chi ha testimoniato. I due uomini, alla fine, sono stati espulsi e accompagnati al confine, ma non sono stati fermati perché nella testimonianza del 12enne non sono stati riscontrati elementi sufficienti in grado di giustificare un eventuale arresto.
Mariapaola Vergallito
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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