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| Basilicata colpita dal maltempo : 10 ME per l'emergenza. Intervista a Loguercio |
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10/02/2009 |
| Frane, esondazioni, dissesto idrogeologico. E' uno "scenario da guerra" quello che si sta consumando tra Potentino e Materano a causa del maltempo. Uno scenario in cui interi comuni sono stati messi a dura prova dalle intemperie. Dal Metapontino alle aree interne, passando per l'area sud sono tante le difficoltà da fronteggiare. Problemi che richiedono non solo interventi immediati ma soprattutto fondi per poterli affrontare in maniera adeguata e definitiva. Ma questi soldi ci sono? Il Governo nazionale nell'ultima Finanziaria ha tagliato gli stanziamenti per il dissesto idrogeologico e non è chiaro se dichiarerà lo "stato di emergenza" come richiesto da alcuni comuni del Metapontino, come Bernalda. La Regione, però, dal canto suo, sta studiando tutte le strategie per fronteggiare il problema. E aiutare concretamente le popolazioni colpite. A confermarlo l'assessore regionale alle Infrastrutture, Innocenzo Loguercio, che proprio oggi ha incontrato il sindaco di Bernalda, Francesco Renna per fare il punto sulla situazione.
Allora, assessore l'anno vecchio ci ha lasciato in eredità una situazione difficile con fiumi in piena, frane, esondazioni, litorali danneggiati. Il nuovo sembra portare con sé le stesse cose. Il Metapontino è sull'orlo di un baratro. Lei cosa ne pensa?
"Con l'anno nuovo i problemi inerenti la stabilita' del territorio avuti nel passato si sono amplificati in modo esponenziale conseguentemente agli eventi atmosferici che hanno inciso, per intensita' e recidività, pesantemente sull'intero territorio lucano già caratterizzato orograficamente e strutturalmente da grandi criticità.. In questo momento gli eventi alluvionali, nel mettere in ginocchio i sistemi produttivi trainanti l'economia regionale quali agricoltura e turismo, hanno inferto un duro colpo alle infrastrutture viarie, ai centri urbani. Ed alle coste con particolare virulenza alla costa ionica".
Per risollevare la situazione sono necessari fondi. Ci sono? E se no come molti pensano, si potrà fronteggiare tale situazione?
"La Regione ha costituito il tavolo interdipartimentale ed è attualmente impegnata in una ricognizione generale per individuare risorse finanziarie da destinare all’ emergenza in attesa, spero non vana,di risorse nazionali. Il Dipartimento infrastutture ha individuato risorse giacenti da qualche anno ed ha predisposto un piano per intervenire sui centri abitati, infrastrutture, corsi fluviali e costa ionica con interventi di ripascimento atti a consentire agli operatori balneari di poter pianificaare ed esercitare le attivita' di settore. Ovviamente sono risorse insoddisfacenti che ci obbligano ad ulteriori sforzi futuri. Va comunque detto che sono circa 10 i milioni di euro. Più del doppio rispetto alle somme che il governo solitamente ci assegna nel piano di "mitigazione del dissesto idrogeologico"annuale".
La Regione da tempo sta lavorando per cercare di fronteggiare questi fenomeni, ma il dissesto idrogeologico non sembra darci tregua. Si doveva fare di più in passato o è stato fatto tutto il possibile?
"Negli anni scorsi e' stato fatto tutto quello che era possibile fare sia sotto l'aspetto programmatorio sia sotto quello finanziario ma se non vi e' una adeguata disponibilità e programmazione nazionale, saranno sempre parziali ed insoddisfacenti gli interventi e le risorse finanziarie"
Quali assicurazioni si sente di dare anche sul piano politico alla gente di Metapontino?
"Agli operatori del Metapontino, ma non solo, mi sento di assicirare tutto l' impegno necessario e la non sottovalutazione del problema dell'erosione costiera. Chiedo in cambio comprenssione per la complessita' delle temetiche, suggermenti e maggiore fiducia istituzionale".
Antonella Inciso
lasiritide.it
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l'assessore Innocenzo Loguercio |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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