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Bonus-bebé per Benito e Rachele solo due promesse di adesioni

10/02/2009



Un bonus bebé «made in Basilicata»: 1.500 euro per i nati nel 2009 battezzati Benito o Rachele. L’idea lanciata da Vincenzo Mancusi, segretario regionale del movimento Fiamma tricolore, ha suscitato curiosità anche oltre i confini nazionali. Tuttavia i risultati, in termini di adesioni, non sono quelli che sperava lo stesso Mancusi: a fronte di un plafond generale di 516 mila euro, frutto di donazioni che sono andate al di là di ogni più rosea aspettativa, soltanto due sono le famiglie (una di Fardella e un’altra di Cersosimo) che hanno raccolto l’invito. E, per giunta, si tratta di promesse, visto che i bambini in questione non sono ancora nati. Mancusi non ne fa un dramma e ritiene che sia soltanto questione di tempo: le adesioni - a suo dire - fioccheranno. Il problema vero, però, è che il suo progetto viene etichettato, nel migliore dei casi, come una pura «operazione nostalgia» per rievocare i tempi del fascismo. Non sono soltanto gli avversari politici a bocciare l’iniziativa: anche quello che Mancusi considera «il suo maestro», vale a dire l’on. Pino Rauti, apostrofano il progetto in maniera non proprio positiva. Rauti dice apertamente che si tratta di una «sciocchezza» di fronte ai reali problemi del Paese. «Non ho mai detto - sottolinea Mancusi - che dare un contributo ai nuovi nati possa servire a risolvere problemi concreti della gente». Mancusi evidenzia il carattere «mediatico» della sua iniziativa: «In questo senso - dice - il progetto ha dato risultati se è vero che ne hanno parlato giornali nazionali ed esteri. E poi siamo riusciti nell’intento di far ritrovare tanti amici che probabilmente si sentono soli».
Venendo al «nucleo» della sua idea, Mancusi difende il progetto ricordando che la Basilicata è una regione in via di estinzione, con paesi che stanno spopolandosi «nonostante l’acqua, il petrolio e le tante risorse di cui dispone il territorio». «Un partito piccolo come il nostro - aggiunge Mancusi - come poteva gridare allo scandalo? L’idea di assegnare un bonus ai nuovi nati risponde anche all’esigenza di focalizzare l’attenzione su questo tema. E al di là di divergenze, di critiche e polemiche credo che ci siamo riusciti».

Massimo Brancati
La Gazzetta del Mezzogiorno



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