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| Senise: un progetto per riqualificare le strade rurali |
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10/02/2009 |
| Dissesto stradale nelle aree rurali: a Senise il problema esiste e per questo si cerca di far fronte all’emergenza della quasi impraticabilità di alcune arterie periferiche che collegano il paese alle numerose campagne e contrade. E il problema non riguarda soltanto i disagi causati da piccoli smottamenti in seguito al maltempo oppure problemi causati dal deterioramento del manto stradale; riguarda anche la totale assenza di segnaletica verticale e orizzontale, di barriere e di illuminazione pubblica. Il Comune corre ai ripari e proprio per cercare di risolvere la situazione, nei giorni scorsi tecnici del dipartimento per l’assetto del territorio della Regione Basilicata hanno effettuato alcuni sopralluoghi nel territorio del comune senisese. In località Codicino, lungo la sponda destra dell’invaso di Montecotugno; a rione Timpone; in località Visciglieta; a Serra della Pietra, a monte dello sbarramento dell’invaso; a Fosso Tuzio e a contrada Fossi. In particolare in queste ultime due località il disagio interessa numerose famiglie, delle quali più volte si è occupata la Gazzetta. Nella fattispecie nel primo caso l’emergenza riguarda una trentina di persone, che sono divise in 7 famiglie in una zona che si trova proprio a ridosso della Statale Sinnica, divisa dalla fiumara;lungo quest’ultima c’è la strada, completamente sterrata, che in caso di maltempo è comprensibilmente impossibile da percorrere. Nel secondo caso ( a località Fossi) l’emergenza interessa ugualmente circa 7 famiglie (sempre una trentina di persone), che devono attraversare una strada che frana ripetutamente a causa del maltempo e che si affaccia su profondi dirupi, senza segnaletica e illuminazione pubblica. Solo da pochi mesi in questa zona è arrivata l’acqua potabile.
Ma le cose potrebbero migliorare. Attualmente l’ufficio tecnico del Comune è stato chiamato a preparare un progetto di massima per capire quali sono esattamente gli interventi da realizzare e a quanto ammonta la spesa prevista, che dovrebbe essere erogata attraverso fondi straordinari. Fermo restando che, al di là degli interventi in grado di garantire un rifacimento definitivo e una cancellazione totale delle difficoltà, per i casi ritenuti più urgenti si dovrà procedere in tempi più brevi quantomeno con interventi che mirino a ripristinare la viabilità.
Mariapaola Vergallito
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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