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Tra le aziende in crisi c'è qualche esempio in controtendenza

5/02/2009



Aziende che chiudono, industrializzazione chimera: quando si parla di crisi occupazionale non si può fare a meno di citare quello che negli ultimi anni viene definito senza sconti “Il sud nel sud” della Basilicata. Il Senisese, con i suoi 15 Comuni e con le sue aree Pip incompiute (se ne contano almeno quattro) e con l’area industriale (a Senise) che nei fatti non ha mai vinto la scommessa dello sviluppo. Ma c’è chi va in controtendenza.
Ha compiuto 23 anni la CeP Costruzioni, un’azienda che realizza materiale pesante da esportare fuori regione. Offre lavoro a 47 persone: 10 impiegati, 37 operai. Il fatturato annuo raggiunto oscilla tra gli 8 e i 9 milioni di euro. Nata nel 1986, due anni dopo vede di fatto partire le sue attività con la prefabbricazione. La nuova società rileva l’ex cantiere della Stac, l’impresa che negli anni precedenti aveva lavorato alla costruzione della statale Sinnica. Il punto operativo, a pochissimi chilometri dal centro di Francavilla, si trova in realtà nel territorio di Chiaromonte. Il titolare, Francesco Cupparo, di Francavilla sul Sinni, inizialmente divide le quote societarie al 50 per cento assieme ad un altro imprenditore, Carmelo Pangaro di Senise. Nel 1994 c’è la scissione: la quota di Pangaro viene acquistata dalla moglie di Cupparo, e poi, negli anni successivi, entrano a far parte della società anche i figli. Una società in crescita costante. E che, come spiega Francesco Cupparo, non ha mai avuto problemi di mobilità o cassa integrazione. “Solo un anno fa- dice- abbiamo dovuto mettere per una ventina di giorni gli operai in cassa integrazione a causa della sospensione di un cantiere. Ma poi tutto è rientrato”. La CeP comincia col dare lavoro a 5 persone. Poi negli anni, grazie soprattutto all’attivazione di corsi di formazione per la specializzazione in determinati settori, sono stati inglobati molti giovani. Una quindicina di questi tuttora lavorano per l’azienda.
Un’azienda che esporta le travi dalla Calabria al centro Italia e i prefabbricati da Nord a Sud della penisola. E quando gli chiediamo un’opinione sull’attuale situazione in cui versa il mondo dell’impresa in Basilicata, Cupparo risponde che “non sono molto d’accordo con la filosofia dei contributi a fondo perduto, a meno che non siano sotto controllo e divisi nei 5 anni di produttività. E’ preferibile ottenere i crediti d’imposta per favorire gli investimenti e migliorare nel tempo la produttività”.



Mariapaola Vergallito



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