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| La Provincia lancia il Credito Etico casa |
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1/02/2009 |
| Dopo aver dato vita al Credito Etico, forma di microcredito rivolta ai lavoratori precari, la Provincia di Potenza lancia ''Credito Etico Casa'', uno strumento pensato e costruito per fornire risposte anche ai cassaintegrati alle prese con le rate di un mutuo casa.
L'attuale congiuntura economica negativa e le difficoltà del sistema produttivo lucano possono accentuare il rischio di perdita della casa da parte di lavoratori disagiati e impossibilitati a far fronte alle rate di mutuo. Tali lavoratori possono essere esclusi dai circuiti formali del sistema creditizio e, dunque, rappresentano un potenziale terreno su cui coltivare e far attecchire fenomeni, spesso illegittimi, di finanziamento parallelo, tra cui soprattutto l'usura.
Per fa fronte a tele emergenza la Provincia di Potenza, in collaborazione con Banca Etica e Fondazione Antiusura ''Interesse Uomo'', mette in campo, dal mese di febbraio 2009, il Credito Etico Casa.
Si tratta di un credito fino a 10.000 euro a cui possono accedere i lavoratori con disagio e in difficoltà con il pagamento delle rate di mutuo casa.
Il credito potrà far fronte fino all'80% della rata mensile del mutuo, per un massimo di 18 mesi - lasso di tempo stimato dagli analisti per uscire dalla crisi economica attuale.
''In questa particolare fase - ha affermato il presidente della Provincia Sabino Altobello - i poteri pubblici hanno la delicata funzione di accompagnare i diversi soggetti, in particolare quelli deboli, verso una nuova era. È importantissimo non lasciare nessuno da solo e ''prendersi cura'' di quei tanti lavoratori precari e in cassaintegrazione che stanno vivendo un momento difficile e che rischiano di perdere un bene primario, realizzato al prezzo di tanti sacrifici, quale la casa ''. ''L'iniziativa che lanciamo - ha concluso Altobello - è un piccolo significativo passo in questa direzione''.
Per maggiori informazioni sulle modalità di accesso al credito contattare la Fondazione Interesse Uomo (0971/51893 interesseuomo@tiscali.it ) (r.s.)
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
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