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| Toghe lucane, interrogatorio a Catanzaro |
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30/01/2009 |
| Si sono svolti questa mattina, presso la Procura della Repubblica di Catanzaro, gli interrogatori dell’avvocato Giuseppe Labriola, e di Emilio Nicola Buccico, attuale sindaco di Matera, senatore di An ed ex componente laico del Consiglio superiore della magistratura, entrambi indagati nell’ambito dell’inchiesta denominata «Toghe lucane», su un presunto comitato d’affari, operante in Basilicata, che avrebbe coinvolto esponenti politici, imprenditori, membri delle forze dell’ordine e magistrati.
Un sodalizio che avrebbe illecitamente agito, stando ai tre specifici filoni dell’inchiesta, nei settori del turismo, della sanità, delle banche. Labriola, difeso dall’avvocato Aldo Casalinuovo, e Buccico, difeso da Giuseppe e Danilo Iannello, sono fra i 33 destinatari del provvedimento di conclusione delle indagini sottoscritto, a luglio scorso, dall’ex sostituto procuratore di Catanzaro Luigi de Magistris, titolare dell’inchiesta condotta dai militari del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Catanzaro.
A seguito del trasferimento di de Magistris a Napoli, dove ora presta servizio in qualità di giudice del tribunale del riesame, l'inchiesta «Toghe lucane» è stata ereditata dal sostituto procuratore Vincenzo Capomolla, il quale ha disposto ed eseguito i due interrogatori di oggi. In particolare, l'avvocato Buccico risponde delle accuse di associazione a delinquere e concorso in corruzione continuata, non nella sua qualità di parlamentare ma per fatti risalenti al periodo in cui è stato componente del Csm.
Al termine dell’audizione, durata poco meno di un’ora, il difensore di Buccico, il presidente dell’Ordine distrettuale degli avvocati di Catanzaro Giuseppe Iannello, ha dichiarato all’Agi: «Nel corso dell’interrogatorio il senatore ha risposto puntualmente ed in maniera inequivocabilmente chiara a tutte le domande fatte dal pubblico ministero Capomolla, fornendo risposte esaustive e dilungandosi, peraltro, sui vari aspetti di cui al procedimento in corso.
Ha prodotto inoltre – ha spiegato Iannello – anche copiosa documentazione ad ulteriore sostegno delle proprie argomentazioni». A seguito dell’interrogatorio Buccico ed i suoi difensori hanno espresso «massima soddisfazione e serenità, auspicando vivamente che tutto possa risolversi a breve per il meglio». Dopo l’avviso di conclusione delle indagini, e le varie audizioni avvenute fin qui, in «Toghe lucane» si è oramai ad un passo dal conoscere le determinazioni del pm Capomolla, che dovrà presentare al Tribunale le proprie richieste di eventuali archiviazioni o rinvii a giudizio.
La Gazzetta del Mezzogiorno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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