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Maratea: frana di "grosse entità"

28/01/2009



Una frana giudicata ''di notevole entità” ha provocato a Maratea (Potenza) – nota località balneare della costa tirrenica della Basilicata, fra la Campania e la Calabria – il blocco di un impianto che collega le fogne al depuratore e, di conseguenza, il versamento in mare di una certa quantità di liquami. Lo smottamento, a causa delle piogge dei giorni scorsi, si è verificato in località Ogliastro-Fiumicello, uno dei tratti più belli della costa e ha danneggiato anche un parcheggio interrato. La zona è stata isolata e viene controllata dalla polizia locale e da volontari della protezione civile. Sopralluoghi sono già avvenuti da parte dei tecnici di Acquedotto lucano e il Comune ha già chiesto alla Regione “urgenti interventi”.


RIAPPARE LA NEVE E SI BLOCCA LA A3
Ancora maltempo. Tanto maltempo. E ieri, dopo le piogge dei giorni scorsi, ha fatto la sua comparsa anche la neve che ha creato non pochi disagi soprattutto alla circolazione. La neve è cominciata a cadere intorno alle 5 di ieri mattina. Ma a fioccare non sono stati solo i fiocchi bianchi ma anche i disagi Come spesso accade in queste occasioni, il traffico è andato in tilt sull’A 3 Salerno – Reggio Calabria rimasta bloccata per diverse ore tra Lagonegro Nord e Sibari in entrambe le carreggiate. In particolare l’autostrada è stata chiusa in direzione sud allo svincolo di Lagonegro Nord e il traffico deviato lungo la 585 Fondovalle del Noce, e in direzione nord allo svincolo di Sibari con deviazione del traffico lungo la 106 Ionica e poi sulla 407 Basentana. Il traffico che era in autostrada al momento della chiusura dei due svincoli ha intasato i circa 80 chilometri che separano Lagonegro e Sibari.

Per quanto ci riguarda più da vicino, i disagi maggiori si sono avuti nel tratto compreso tra i km 133 e 142, ossia tra Nemoli e Lauria, su entrambe le carreggiate. Qui alcuni camion, a causa delle neve e del ghiaccio, si sono posti di traverso bloccando, a tratti, la circolazione. Verso metà mattinata è stato attivato il filtro per il controllo catene all’altezza dei due svincoli di Lagonegro. In pratica in autostrada hanno ripreso a circolare le auto munite di catene a bordo mentre il traffico è rimasto interdetto ai mezzi pesanti che allo svincolo di Lagonegro Nord hanno continuato ad essere deviati sulla Fondovalle del Noce per raggiungere la Calabria.
A causa dei problemi in autostrada la maggior parte degli autobus che quotidianamente portano a Lagonegro gli studenti provenienti da tutto l’hinterland hanno preferito fare marcia indietro. In conseguenza di ciò, circa il 50 per cento di tutta la popolazione scolastica ieri non ha potuto raggiungere gli istituti superiori di Lagonegro.

A complicare la situazione relativa al traffico, la contemporanea chiusura della ex statale 19, utilizzata solitamente come viabilità alternativa alla Salerno – Reggio Calabria. L’ex strada statale è chiusa da domenica mattina all’altezza di Lagonegro per uno smottamento sulla collinetta soprastante causato sempre dal maltempo. Per via del perdurare delle avverse condizioni atmosferiche non è stato ancora possibile, come era stato previsto lunedì, riaprire al traffico nella giornata di ieri a senso unico alternato il tratto di strada interessato dalla frana. La ex SS 19, quindi, è ancora chiusa. Problemi sono stati segnalati, ieri mattina, anche sulla superstrada «Sinnica» all’altezza della località «Cavallo». Qui sono dovuti intervenire i vigili del fuoco di Lauria per rimorchiare tre mezzi pesanti in difficoltà che avevano causato un blocco della circolazione.

L’ondata di maltempo, dunque, è continuata per tutta la giornata di ieri. Dopo la neve, nel pomeriggio è tornata la pioggia e la situazione è andata via via normalizzandosi in autostrada che è stata riaperta completamente al traffico facendo così cessare lo stato di emergenza. Ma nelle prossime ore si prevede ancora maltempo. E quello che è successo ieri testimonia ancora una volta che è bastata una spolverata per creare i soliti disagi.
Pino Perciante

La Gazzetta del Mezzogiorno



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