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| Muore investita da un furgoncino. Forse ha avuto un malore |
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27/01/2009 |
| Ieri mattina una donna di Sant’Arcangelo è morta nel cuore del centro abitato del suo comune di residenza. Si chiamava Lucia Cavallo ed aveva 78 anni. La donna stava percorrendo corso Umberto I, una strada che si trova nel centro storico del comune della Val d’Agri. La signora è stata investita da un piccolo furgone, uno di quelli che servono ai venditori ambulanti per vendere la frutta, ma è possibile che la causa del decesso sia un’altra. Alcuni testimoni, infatti, hanno raccontato di aver visto la donna barcollare prima ancora di ricevere l’urto da parte dell’automezzo. Evidentemente la 78enne è stata colpita da un malore improvviso e, per questo motivo, ha cercato di attraversare la strada senza badare alle automobili. La donna, dopo l’urto, è caduta a terra ma non è morta sul colpo. Il decesso è avvenuto dopo un po’ di tempo, quando è giunta l’ambulanza del 118. La signora è morta durante il tragitto verso il presidio ospedaliero di Villa d’Agri. La possibilità che la morte non sia stata causata dall’urto contro il furgone ci potrebbe essere anche perché dai primi rilievi tecnici effettuati dai carabinieri sopraggiunti sul posto dell’incidente, sembra che il furgone andasse ad una velocità molto bassa. E non poteva non essere così, come hanno raccontato alcuni testimoni, visto il punto nel quale è avvenuto l’incidente: una delle zone più anguste di corso Umberto I, con le automobili che percorrevano la strada una dietro l’altra, andando quasi a passo d’uomo. Dopo l’urto la donna è caduta a terra ma era ancora in vita. Ora saranno gli accertamenti del medico legale a stabilire con certezza le vere cause della morte. La vittima è stata trasportata a Villa d’Agri in attesa dell’autopsia. Lascia due figlie, entrambe non più residenti a Sant’Arcangelo.
Mariapaola Vergallito
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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