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| Castronuovo S.A., tenta il suicidio, salvato dal 118 |
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25/01/2009 |
| CASTRONUOVO S. ANDREA - La moglie lo ha trovato a terra nel suo sangue: l’intervento del 118 ha salvato un uomo che ha tentato il suicidio a Castronuovo di Sant'Andrea (PZ). L’uomo - di cui non forniremo neanche le iniziali, pur conoscendole - ha quasi cinquant’anni. E’ stato ricoverato nell’ospedale di Villa d’Agri con due brutte ferite alla gola. Se le era procurate poco tempo prima con un taglierino. Nell’ospedale sono state stabilizzate le sue condizioni che ieri sera - a quanto era dato sapere - non erano gravi. L’uomo sarebbe fuori pericolo, nonostante sembra non possa parlare. Non si conoscono i motivi del suo gesto. Girano in paese alcune congetture, ma si tratta di voci senza riscontro ufficiale. Di certo si sa che non ha un lavoro fisso e che vive insieme alla sua famiglia che - assicurano in paese - «adora e lo adora». E’ una persona molto riservata. La dinamica: ieri mattina presto la moglie dell’uomo si allarma perché non riesce a rintracciare il marito. Non sa che si è appena chiuso nella casa di una familiare. Lì con una lama si taglia sui due lati della gola. Il sangue comincia a uscire. Forse perde i sensi. La moglie lo trova poco dopo, intorno alle 9. Terrorizzata, chiama il servizio di emergenza- urgenza. Da Chiaromonte arriva una “India”, ossia un’ambulanza senza medico a bordo. I primi soccorsi sono importanti, ma c’è bisogno di un dottore. Il 118 prova a mandare il “Condor”, ossia l’eliambulanza dall’ospedale S. Carlo di Potenza. Ma le condizioni del tempo non consentono l’avvicinamento in zona. Così si ripiega su una “Mike”, un’autoambulanza medicalizzata. Il mezzo, che parte dall’ospedale di Villa d’Agri, arriva dopo un’ora dalla scoperta del tentativo di suicidio. A bordo ci sono il medico Nicola Sinisgalli di Gallicchio, l’infermiere Michele Allemma di Viggiano e gli autisti soccorritori Domenico Savino (di Villa d’Agri) e Canio Santarsiero (di Potenza). Il dr Sinisgalli constata che è interessata la vena giugulare. Tampona le ferite, disinfetta e ripristina la pressione con un farmaco chiamato Emagel. L’uomo è lucido. Dice di non ricordare nulla. E’ stato appena salvato dalla sua disperazione.
Il Quotidiano della Basilicata
r.p. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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