HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

 

 

Fabio Pappacena a Torino per Checov

21/01/2009



Con “Gabbiano”, uno dei classici del teatro moderno di Anton Checov, prodotto dal Teatro Stabile delle Marche, l’attore lucano Fabio Pappacena apre il nuovo anno che lo vede impegnato al Teatro Cavallerizza Reale di Torino, dal 22 al 25 gennaio.

Diretto da Leo Muscato, vincitore del Premio della Critica come miglior regista, conferitogli dall’Associazione Nazionale dei Critici Teatrali nel 2007, “Gabbiano – Il Volo” costituisce la terza parte del progetto "Ri-Scritture", che prevede la rivisitazione e messa in scena dei grandi classici del teatro.

“Gabbiano – Il volo” non è uno spettacolo dall’impostazione scontata, perlomeno come potrebbe essere nelle aspettative di chi pensa di sedersi e assistere alla normale rappresentazione di uno dei lavori più rappresentati al mondo. Questo dramma corale, nell’atto di esplorare l’aspetto tragicomico del mondo creato da Checov, riesce a sviluppare un discorso sul teatro di oggi, riflettendo sulla condizione umana, da sempre divisa tra l'arte e l'amore.

Dopo il successo dei primi due capitoli, “Romeo & Giulietta - Nati sotto contraria stella” e “Casa di Bambola - L’altra Nora”, che girano ormai l'Italia e il cui valore è ampiamente riconosciuto, Muscato prosegue nello sviluppo del suo ambizioso progetto che ha coinvolto attori provenienti da tutta Italia e da nazionalità diverse, scelti a seguito del laboratorio itinerante “Verso Cechov”.

Pappacena sarà Medvedenko, un maestro elementare dal carattere ingenuo e soprattutto innamorato ma non corrisposto. Come tutti gli altri personaggi, egli vive nel segno della rinuncia. Infatti, mai come in quest’opera, paradossalmente piena di tonnellate di amore, i protagonisti che si alternano sulla scena preferiscono vivere non nel presente, ma nell’utopia che qualcosa di esterno alla loro vita stessa possa elevarli dall’infelicità che li attanaglia.

L’Arte, il Teatro sembrano rappresentare la possibilità ultima di evasione per ognuno dei protagonisti, agonizzanti in quello che, dall'originale provincia russa, diviene semplicemente un luogo astratto, poiché nella rivisitazione è stato eliminato ogni riferimento spazio-temporale.

E il teatro sembra essere anche la grande passione di Fabio che, con questo nuovo ruolo conferma la sua estrema versatilità, passando con disinvoltura dalla brutalità e durezza del terrorista palestinese di “Masked. Legami di sangue” di Ilan Hatsor, con il quale ha chiuso lo scorso anno, alla tenera figura interpretata in questa intensa opera simbolista.

Ma Fabio non è solo attore di teatro, visto che presto lo si vedrà sul grande schermo quale protagonista del film diretto da Domenico Mastroberti “Passannante: Morte al re, Viva Umberto”, lungometraggio divulgativo sulla figura di Giovanni Passannante.




ALTRE NEWS

CRONACA

9/06/2026 - Controlli dei Carabinieri su 106: monitorati i flussi dei braccianti stranieri
9/06/2026 - Grano duro, anche la Basilicata in piazza a Bari con Cia
8/06/2026 - Esame di Maturità 2026: prove, calendario e nuove regole del II ciclo
8/06/2026 - Montescaglioso: sospensione idrica e chiusura scuole per guasto alla condotta

SPORT

9/06/2026 - Presentato a Roma l'Appennino Bike Tour Festival
9/06/2026 - Viggiano capitale dell’inclusione: si chiude con successo la Final Four di Coppa Italia
7/06/2026 - A Montesano lo slalom tricolore è di Miglionico. Vittoria per il pilota lucano davanti a Vinaccia e Venanzio
6/06/2026 - Il MiniBasket in Piazza approda sul lungomare di Policoro

Sommario Cronaca                                  Sommario Sport

Non con i miei soldi. Non con i nostri soldi
di don Marcello Cozzi

Parlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua



 



Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo