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| Rai Basilicata, dal 19 Gennaio “buongiorno Regione” |
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15/01/2009 |
| | Anche in Basilicata comincerà lunedì 19 gennaio "Buongiorno regione", il nuovo programma di informazione realizzato della Testata giornalistica regionale della Rai, che andrà in onda, dalle sedi regionali dalle ore 7.30 alle 8 con informazioni di servizio su meteo, viabilità, e uno "sguardo" sulle realtà locali, a cui si aggiungeranno due telegiornali, in apertura e in chiusura di trasmissione. I contenuti del programma sono stati presentati stamani, dal direttore generale e dal presidente del consiglio di amministrazione della Rai, Claudio Cappon e Claudio Petruccioli, e dal direttore della testata giornalistica regionale della Rai, Angela Buttiglione, in videoconferenza da Roma, e dal caporedattore del Tgr della Basilicata della Rai, Renato Cantore, nel corso di un incontro nella sede lucana. "Si tratta - ha detto Buttiglione - della risposta della Rai a un'informazione di servizio vicina ai cittadini, con un grande sforzo delle redazioni locali. L'azienda è sempre stata attenta agli aspetti globali e locali della comunicazione, il cosiddetto 'glocal', con un ruolo di pioniere fin dal 1979, con l'apertura dei tg regionali". La struttura di "Buongiorno regione", in tutte le sedi regionali, prevede due telegiornali, all'inizio e alla fine della trasmissione, a cui si aggiungerà una rassegna stampa dei giornali locali e collegamenti con giornalisti inviati sul territorio. In Basilicata, inoltre, sono previsti anche collegamenti quotidiani con le sedi della Polizia stradale e della Protezione civile, con l'ausilio delle webcam, utilizzate anche per mostrare ai telespettatori le immagini dei principali centri lucani. "La collaborazione con la Polizia e la Protezione civile - ha spiegato Cantore - è di fondamentale importanza per le notizie di servizio ai cittadini, così come l'ausilio delle nuove tecnologie e il lavoro dei nuovi, giovani e validissimi, giornalisti assunti dall'azienda. Anche questo è uno sforzo importante in un momento di crisi". (ansa) |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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