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| Rapinava anziani condannato a 2 anni |
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14/01/2009 |
| Arrestato e subito condannato il ladro specializzato nelle rapine agli anziani. Due anni, due mesi e dieci giorni di reclusione sono stati inflitti, ieri mattina, dal Tribunale di Lagonegro a Stefano Lardo, 23 anni, del posto, con numerosi precedenti anche per droga e reati contro il patrimonio. Il processo è stato celebrato con rito direttissimo, poiché la condanna giunge per un episodio risalente alla notte tra il primo e due gennaio scorsi quando Lardo rapinò una coppia di anziani nel centro storico di Lagonegro ma venne arrestato in flagrante dai carabinieri della Compagnia di Lagonegro. Al termine dell’udienza Lardo è tornato nel carcere di Sala Consilina in quanto la pena non è stata sospesa. La condanna di Lardo, assieme all’arresto operato tempo fa sempre dai carabinieri di un’altra persona di Lagonegro, Daniele Lanzo, faranno sicuramente diminuire l’ansia rapine nella popolazione anziana di Lagonegro, dal momento che ultimamente si erano verificati una serie di «colpi» proprio in danno di pensionati. Lardo ha patteggiato la pena. Il 23enne si era introdotto nottetempo nell’abitazione dei due pensionati che in quel momento non erano in casa. All’improvviso però rientrano; a quel punto, per non farsi scoprire, Lardo si nasconde sotto il letto in attesa del momento buono per fuggire. Una scena vista tante volte nei film. Solo che nella circostanza non si stava girando un film ma era la realtà. Ad un certo punto Lardo tenta di scappare ma si trova di fronte la padrona di casa, di 82 anni, con le stampelle. La spinge e riesce a fuggire, ma la coppia di anziani coniugi avvisa subito i carabinieri. Pur non avendo riconosciuto l’aggressore, i due pensionati ne forniscono una dettagliata descrizione e così poco dopo Lardo viene intercettato ed arrestato dai carabinieri con l’accusa di rapina. Misero il bottino: un orologio, venti euro e un telefonino. Il processo per direttissima è stata celebrato ieri mattina perché dopo la convalida dell’arresto effettuata lo scorso 3 gennaio il difensore dell’imputato aveva chiesto i termini a difesa. Ieri mattina, nell’aula al secondo piano del palazzo di giustizia di Lagonegro, al momento della lettura della sentenza, erano presenti anche la mamma e il fratello di Stefano Lardo. La mamma non è riuscita a trattenere le lacrime. La condanna a due anni, due mesi e 10 giorni per il momento significa il carcere per suo figlio.
Pino Perciante
La Gazzetta del Mezzogiorno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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