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| Braccio di ferro sulla discarica |
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11/01/2009 |
| E’ braccio di ferro tra Regione e Comuni della Val d’Agri – Lagonegrese in seguito all’ordinanza prodotta dal massimo ente regionale per regolare l’organizzazione dei rifiuti nei due territori. Il Comune di Moliterno dice no all’ampliamento della discarica comprensoriale di Tempa La Guarrella per ricevere i rifiuti di altri territori. E gli stessi amministratori del Lagonegrese, sono contrari all’ipotesi di smaltire a Moliterno oppure a Sant’Arcangelo dalla fine di marzo, ma vorrebbero utilizzare ancora la vecchia discarica di Lauria, almeno fino a fine anno, in attesa che si sblocchino i lavori per la realizzazione del nuovo impianto comprensoriale di Lauria. All’unanimità il consiglio comunale di Moliterno ha votato un provvedimento di opposizione sia all’autorizzazione per un ulteriore deposito nella discarica di Tempa La Guarrella, sia all’ampliamento di 40 mila metri cubi, progettato dalla Comunità montana Alto Agri, ente gestore dell’impianto che serve 13 comuni dell’area.Il sindaco di Moliterno, Angela La Torraca: «Come Comune – dice - riteniamo di aver già abbondantemente dato in questo campo. Inoltre non si può pensare di dare a Moliterno solo spazzatura». Il Comune ha intenzione di chiedere una compensazione (sia essa economica o di altro tipo). «Qual ora le nostre ragioni non saranno ascoltate – conclude il sindaco - impugneremo l’ordinanza della Regione». Intanto l’ordinanza è stata già al centro di una seduta della quinta Commissione ambiente della Provincia di Potenza durante la quale è stato deciso l’impegno ad attivare un tavolo interistituzionale tra Regione, Provincia e Comuni. Secondo alcuni dati la vecchia discarica di Lauria avrebbe una capacità residua sufficiente almeno fino alla fine del 2009. «I rilievi che attestano la capacità residua della discarica di Lauria – ha evidenziato l’assessore all’ambiente del Comune di Lauria Nicola Caimo - sono dati certi e verificati dai tecnici della Provincia». Il presidente della C. M. Alto Agri, Antonio Imperatice, ha spiegato che l’iniziativa dell’ente comunitario finalizzata all’ampliamento della discarica di Moliterno non riguardava l’ipotesi di smaltimento nell’infrastruttura stessa dei rifiuti di altri territori, anche alla luce del sovraccarico di traffico a cui è già sottoposta la viabilità dell’area.
Pino Perciante
La Gazzetta del Mezzogiorno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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