HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

 

 

Iena 2: "Malcostume? Forse... Ma la mafia proprio no"

11/01/2009



"Devo dire la verità fino in fondo? Non mi aspettavo proprio il fatto dell’associazione mafiosa. La mafia è un altra cosa. Se vogliamo parlare del malcostume... certamente non l’ho inventato io". Antoniono Garramone, proprietario della "2 enne" la società di pulizie al centro dell’inchiesta "Iena 2" sente tutto il peso di quell’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso con cui è uscito dall’udienza preliminare. Le altre (varie ipotesi di corruzione) le accetta ("e dimostrerò che non
sono fondate") , ma quella proprio no.
Ma gli altri accusati di associazione di
stampo mafioso li conosce?
"Alcuni li ho conosciuti quando ci hanno arrestati nel 2004. Stefanutti lo conoscevo di nome, come pugile. Martorano non l’ho mai frequentato ma l’ho conosciuto nel 2000 tramite un amico comune perchè come azienda avevamo bisogno di polizze fidejussorie provvisorie per delle gare. Sua moglie ha un’agenzia con migliaia di assicurati a Potenza. Lui mi chiese il prezzo che mi facevano altre assicurazioni e mi fece un’offerta inferiore. In totale sette polizze per un valore di 760mila lire. Questo è il contributo che avrei dato all’associazione mafiosa".
Il giudizio dei magistrati è diverso...
"Nell’ordinanza del 2004 c’è scritto che io ero il punto di congiunzione tra Martorano, politica e affari perchè acquistavo materiale edile. Io non ho mai acquistato un chiodo perchè facevo un altro mestiere".
Ma in un caso Martorano si mette in
mezzi per gli appalti di pulizie ..
"Lo spiego subito. Siccome ero consigliere comunale, per la gara del Comune di Potenza, pur potendo partecipare per legge, per un fatto etico non ho voluto partecipare. La gara è stata vinta dalla Pelman di Napoli, che io conoscevo, e la cosa mi ha fatto piacere. Ma non c’è stato aiuto. La gara è stata vinta al prezzo più basso. Il trucco, quando si vuole far favorire l’azienda, è dare più punti al progetto. E non è stato così".
Ma comunque Martorano s’interessa
"Lì c’è stata una telefonata tra me e Martorano in cui si parlava di un documento, ma che non riguardava quella gara. Stavamo facendo alcune gare su Napoli, e siccome il capitolato richiede una miriade di documenti, gli dissi “vedi che è lì in mezzo il foglio” facendo riferimento a quello che indicava come doveva essere la polizza fidejussoria. Ma chi ascoltava ha pensato che parlassi della gara di Potenza".
Niente mafia, quindi. Ma parlavi di
malcostume...
"Se andiamo ad indagare negli enti pubblici, negli ospedali e via dicendo, lo sanno anche le pietre che molta gente che lavora certamente ha bussato alla porta di qualche politico o conoscente".
È la tua esperienza?
"Vengono a bussarmi a casa per sapere se ci sono occasioni di lavoro. Anche che qualche politico mi ha chiamato per segnalarmi qualche persona, ma senza che io avessi mai in cambio nulla. E ci sono anche decine di persone che sono venute direttamente e hanno avuto risposte. Ma anche dare un posto di lavoro a chi è segnato dal politico che c’entra con la mafia?".
Ma non si parla solo di posti. Per la Camera di commercio si parla anche di soldi e di regali.
"Senta, conosco la famiglia Lamorte da 30 anni. Lo abbiamo votato quando era deputato. È una persona per bene. Io chiesi solo alla Camera di commercio che l’au torizzazione della raccolta e trasporto mi venisse data con celerità. Da quando abbiamo presentato la domanda a quando l’abbiamo ottenuta è passato più di un anno".
Ma lì con qualcuno ci sono stati passaggi di regali e di soldi?
"Sì, assolutamente sì. Come tutti gli anni a Natale da tutti i nostri clienti mandiamo penne, agende, calendari e bottiglie di vino, cosa che hanno visto anche i carabinieri".
E i dieci milioni di lire?
"Ma quando mai? Dove è la prova? Non esiste! Mi vergogneri solo a pensare di poter dire a Lamorte che voglio dargli soldi. Tra tutte le persone “che contano” che, negli anni mi hanno chiamato per far fare una pulizia straordinaria a casa, lui è l’unico che ha voluto pagarmi a tutti i costi. E poi quello che avevo chiesto mi spettava. E, comunque, che c’entra la mafia?".
Ma come spunta questa ipotesi?
"Nel 2002 vengo a sapere che ero indagato per corruzione. E allora dato che sono una persona onesta vado dall’avvocato e chiedo di essere ascoltato per chiarire. Gli viene risposto dal magistrato che la nostra posizione è molto marginale e non mi vogliono ascoltare. Poi nel 2004 mi notificano che ero indagato per 416 bis".
Sempre con le altre accuse di corruzione...
"Si come quella della Provincia che è finito con il suo proscioglimento. Ho vinto la gara con il 50 per cento di sconto di ribasso. Dopo un anno l’amministrazione mi chiama per stabilizzare gli Lsu con un ampliamento dell’appalto e io li ho stabilizzati. A Rionero è successo la stessa cosa. Ovviamente, come previsto dalla legge, mi hanno dato altri lavori. Tra Provincia è Crob l’unica differenza è che in un caso i locali erano disponibili, al Crob me li consegnavano man mano che venivano realizzati, ma sempre in base al piano di stabilizzazione. Chi ha ascoltato le telefonate ha capito male, pensava che mi davano ampliamenti senza una gara. E col Crob ho litigato perchè mi ritardava i pagamenti".
Ma in un’intercettazione, qualcuno che le chiede di assumere gente per farla lavorare in un appalto pubblico con un ampliamento e la invita anche a metterli a "pulire pure i muri".
"Questo non riguarda gli Lsu ma altre persone che mi volevano far assumere e che magari lavorano presso aziende private. Lì ho dati i posti, ma in cambio di nulla".
A proposito di dare, lei è da più mandati consigliere comunale a Potenza per Forza Italia. Perchè ha dato un contributo elettorale a un deputato Ds?
"Innanzitutto conosco Antonio Luongo da almeno 25 anni, prima che fosse onorevole o segretario regionale. Siccome so che è una persona per ben, a livello personale ho dato un contributo di 5 milioni di vecchie lire regolarmente registrati. Ma se avessi avuto questioni illecite non li avrei registrati, li avrei infilati nella tasca di un segretario...".
Luongo, intanto, si è autosospeso dal suo partito. Lei farà altrettanto?
"Da Forza Italia mi sono già autosospeso, ma non per questioni di giustizia che sono certo si chiariranno. E se mi sono autosospeso è proprio per rivendicare una maggiore etica della politica. E ora mi ritrovo con questa accusa...".

Giovanni Rivelli
La Gazzetta del Mezzogiorno



ALTRE NEWS

CRONACA

9/06/2026 - Controlli dei Carabinieri su 106: monitorati i flussi dei braccianti stranieri
9/06/2026 - Grano duro, anche la Basilicata in piazza a Bari con Cia
8/06/2026 - Esame di Maturità 2026: prove, calendario e nuove regole del II ciclo
8/06/2026 - Montescaglioso: sospensione idrica e chiusura scuole per guasto alla condotta

SPORT

9/06/2026 - Presentato a Roma l'Appennino Bike Tour Festival
9/06/2026 - Viggiano capitale dell’inclusione: si chiude con successo la Final Four di Coppa Italia
7/06/2026 - A Montesano lo slalom tricolore è di Miglionico. Vittoria per il pilota lucano davanti a Vinaccia e Venanzio
6/06/2026 - Il MiniBasket in Piazza approda sul lungomare di Policoro

Sommario Cronaca                                  Sommario Sport

Non con i miei soldi. Non con i nostri soldi
di don Marcello Cozzi

Parlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua



 



Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo