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| Area sud: malcontento sui Gal |
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9/01/2009 |
| C’è una vicenda che in questi giorni tiene banco a metà tra sviluppo locale e gestione politica dello sviluppo locale. Il prossimo 14 gennaio 8 aree lucane sono chiamate a candidare attraverso i gruppi di azione locali il proprio piano di sviluppo (PSL). Nell’area sud, da poche settimane, si è fatto avanti un organismo che si candida come “sostituto” dell’esistente Gal Allba. Un nuovo soggetto che, come ha espresso il consigliere della Federazione dei Popolari di Centro, Francesco Mollica, “frettolosamente la Comunità Montana del Lagonegrese nel corso di una Giunta lampo ha deciso di favorire senza alcuna consultazione con i Comuni”. E nell’epoca dei tagli pubblici e degli accorpamenti in molti pensano che i consensi improvvisi al nuovo soggetto siano beneplaciti politici.
I Consigli Comunali chiamati a decidere se confermare l’adesione ad Allba oppure ripiegare sul nuovo organismo, non si sono ancora espressi ufficialmente. Ci aveva provato il Comune di Lagonegro, che su convocazione urgente del sindaco Mitidieri ha però visto andare quasi deserta la seduta, rinviata ad oggi pomeriggio. Consiglio spaccato in due proprio sulla vicenda Gal, con una spaccatura che non riguarda solo l’opposizione. “Non abbiamo partecipato ad alcun incontro preliminare per discutere sulla questione- spiega Francesco Piro, consigliere di maggioranza- abbiamo solo ricevuto la convocazione urgente del sindaco. Siamo comunque sulla scia di quanto espresso da Mollica e la nostra propensione va sicuramente verso la conferma di Allba. Però se nel Consiglio di oggi saranno confermate concretamente le voci che vogliono Allba non più avente i requisiti previsti, dovremmo prenderne atto”. Requisiti per i quali, come spiega il vicepresidente di Allba, Christian Merli, in realtà il Gal si adeguerà entro pochi giorni. “Come del resto- dice- dovrebbe aver fatto a posteriori anche il nuovo soggetto”. “I consiglieri che hanno disertato la seduta lagonegrese- dice Merli- hanno detto no ad un modo dirigistico di fare le cose, che cozza con la filosofia dei gal dello sviluppo dal basso. Dall’altra parte ci si è chiusi a riccio senza dialogare preliminarmente con i territori”.
Il Gal Allba costa all’anno circa 200mila euro di spese del personale. In media ciò significa che ogni dipendente guadagna, lordi, circa 20mila euro all’anno. “Cifre non certamente scandalose” sottolinea il vicepresidente Merli. In totale, l’importo a disposizione della Regione è di 6 milioni di euro per ciascun sessennio di Programma Leader. Nel caso di Allba, l’ambito di riferimento è quello del Lagonegrese-Senisese-Sarmento. “In tutti questi anni- dice Merli- non sono mai arrivate lamentele riguardo il nostro operato, né dalla politica, né da privati. Mi sembra assurdo che ci sia questo capovolgimento di fronte così improvvisamente”.
MpVerg
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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