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| Senise: lo Science Centre aspetta la gestione |
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6/01/2009 |
| E’ stato inaugurato l’8 novembre scorso, dopo un’attesa durata circa 3 anni (i primi lavori hanno avuto inizio nel 2005); alla fine Senise ha aperto le porte del suo “Science Centre”, uno dei tre Musei del Territorio previsti in Basilicata. Quello di Senise è dedicato all’acqua e grande importanza è stata data, come è facile dedurre, allo studio dell’invaso di Montecotugno, uno dei più grandi d’Europa in terra battuta. Peccato però che le porte siano state richiuse subito dopo la cerimonia di inaugurazione. I cittadini si chiedono come mai e dal Comune arriva la risposta: “stiamo procedendo con l’iter necessario per avviare le pratiche volte a dare in gestione la struttura”.
L’amministrazione ha anche deliberato in Giunta lo stanziamento di un piccolo sostegno economico (che ammonterebbe a circa 10mila euro) per i futuri gestori e l’iter burocratico è stato già messo “nei programmi imminenti”. Occorre però aspettare i tempi necessari per consentire l’avvio e il completamento delle procedure.
Il Museo nasce all’interno dell’ ex convento francescano senisese.
Le sette stanze distribuite all’interno del chiostro maggiore, a piano terra, diventeranno il contenitore di un’ esposizione permanente che avrà come protagonista il tema “Dighe e invasi artificiali”. Una delle stanze contiene anche un plastico robotizzato e in scala uno su duecento, che illustrerà il ciclo idrico dell’invaso. Il museo senisese sarà collegato telematicamente agli altri musei del territorio presenti in Basilicata per consentire una maggiore divulgazione ed elasticità nel reperimento di notizie, sia a fini turistici che scientifici. Ci sarà anche un laboratorio di idraulica interattivo che gli studenti potranno utilizzare come centro di sperimentazione. Il Museo si inserisce in un complesso monumentale che deve essere valorizzato.
L’importo complessivo stanziato per l’opera è pari a circa 566mila euro, fondi che, assieme a quelli previsti per la sistemazione dell’intero complesso, provengono da canali finanziari diversi.
Sull’edificio è stato già effettuato un primo intervento di adeguamento strutturale parziale, vale a dire il consolidamento di una parte del complesso architettonico. In base al progetto l’ex sala consiliare diventerà presto una sala convegni a tutti gli effetti, con l’istallazione di un palco e di un impianto audio adeguato.
Mariapaola Vergallito
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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