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| Assoturismo propone i parchi a tema |
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2/01/2009 |
| Con la riapertura degli impianti sciistici nei comprensori Montagna di Viggiano e Sirino ha preso il via, da qualche giorno, la stagione del turismo bianco anche in Basilicata con i soliti e, purtroppo irrisolvibili, problemi legati all’impossibilità dell’innevamento artificiale di tutti i comprensori sciistici della provincia di Potenza. Per Assoturismo-Assoviaggi (Confesercenti) se si vuole realmente incrementare le presenze turistiche e soprattutto superare la gita di poche ore sulla neve di comitive e famiglie pugliesi e campane, non c’è alternativa: è necessario trasformare i comprensori per gli sport invernali in parchi a tema o comunque in aree caratterizzate da specifiche attrazioni, in entrambi i casi adattabili alle stagioni (con e senza neve, con e senza la possibilità di sciare). Pensiamo – spiega Rosa Pafundi, presidente Assoturismo-Assoviaggio – ad un modello che sta riscuotendo notevole successo in Vial di Fiemme, nel Trentino, a Merano e San Candido (Bz) l'alpine coaster (ovvero l'ottovolante alpino, a volte chiamata anche slittovia estiva) è una tipologia di montagne russe che viene spesso utilizzate per sfruttare anche nel periodo invernale gli impianti e quindi le piste sciistiche (a volte l'impianto è utilizzabile anche d'inverno). Solitamente i carrelli sono mono o biposto e sono ancorati ad una mono o bi-rotaia in acciaio, che non permette il deragliamento del piccolo mezzo. Il carrello è solitamente dotato di un freno che in posizione normale è già frenante, mentre se si vuole scendere lungo le rotaie bisogna muoverlo, solitamente in avanti. Oltre al dispositivo anti-deragliamento, i carrelli sono dotati di una cintura di sicurezza. Per evitare problemi di sicurezza tutti i carrelli sono dotati di un dispositivo di limitazione di velocità, che solitamente viene posto a 40 km/h. Un simile impianto diventerebbe – dice Pafundi – un sicuro richiamo di inverno e soprattutto d’estate specie se saremmo i primi a realizzarlo al Sud. E’ evidente che non tutti i comprensori sciistici della provincia sono adatti all’alpine coaster. E’ necessario progettare attrazioni di altro genere legate alle caratteristiche e alle risorse del territorio e delle comunità locali con itinerari culturali, enogastronomici, di trekking, di equiturismo e cicloturismo che nel nostro Paese hanno sempre più numerosi appassionati. L’obiettivo da porci è di utilizzare la risorsa montagna per quello che rappresenta d’inverno – anche solo con le piste da fondo e le passeggiate sulla neve, parco giochi sulla neve per i bambini – e nel resto delle stagioni.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
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