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| Bilancio del Consiglio Regionale |
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30/12/2008 |
| Nel 2008 il Consiglio regionale della Basilicata ha svolto 34 riunioni, nel corso delle quali sono state approvate 33 leggi e, complessivamente, 126 delibere. Nello stesso periodo sono state presentate 346 interrogazioni (43 hanno ricevuto risposta), 34 mozioni (7 approvate) e 16 ordini del giorno (14 approvati). I dati, che fotografano l’attività della massima Assise territoriale nell’anno che si sta concludendo, sono stati illustrati dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio nel corso di una conferenza stampa svoltasi a Potenza.
Per il presidente dell’Assemblea, Prospero De Franchi, “nel 2008 il Consiglio regionale è riuscito a riformare coraggiosamente l’assetto degli enti territoriali e delle Asl, approvando inoltre norme importanti per le politiche turistiche, che in un periodo di grande difficoltà per l’economia regionale può diventare un settore trainante. Ma nessun altro comparto è stato tralasciato dall’attività legislativa: dall’industria, all’agricoltura, all’assistenza alle famiglie”. De Franchi ha richiamato i dati dell’attività consiliare, soffermandosi sull’attività relativa “alla qualità della normazione, per la quale gli uffici del Consiglio regionale hanno svolto uno specifico lavoro di approfondimento e di supporto alle scelte dei consiglieri regionali”, richiamando le iniziative messe in atto per assicurare la massima trasparenza nel rapporto con la comunità regionale (a breve sarà avviato il question time) e ricordando le iniziative per la promozione della cultura e dell’identità regionale. Ha inoltre sottolineato “la grande maturità politica dell’opposizione, che ha collaborato, superando il clima conflittuale nato a seguito della crisi della Giunta, all’approvazione della manovra finanziaria”. Il presidente ha infine ricordato che le forze politiche sono concordi sulla necessità di riformare lo Statuto e la legge elettorale, assicurando che “l’ufficio di presidenza si attiverà senza indugio per favorire il raggiungimento di questo obiettivo”.
Il vicepresidente Mattia ha ricordato “i gravi problemi che assillano la Basilicata, di fronte ai quali il governo regionale appare inadeguato a rispondere alle esigenze dei cittadini”, evidenziando l’urgente necessità “di portare a compimento percorsi legislativi già avviati, quali quelli riguardanti lo sviluppo della competitività del sistema industriale, accelerando allo stesso tempo l’adozione di provvedimenti per migliorare la condizione delle famiglie e della infrastrutturazione del territorio”. Problemi che possono essere affrontati “anche attraverso l’impegno bipartisan dell’ufficio di presidenza, con uno sforzo di convergenza delle forze politiche, libere di affermare le proprie prerogative ma tutte impegnate per superare la crisi”. Ha infine proposto l’adozione di “poche e significative riforme costituzionali e istituzionali per la semplificazione delle procedure, per il migliore funzionamento delle sedi di concertazione e per la valorizzazione delle risorse professionali”.
Il vicepresidente Nardiello ha messo in luce i provvedimenti che costituiscono il cuore della legge finanziaria per il 2009, le misure di aiuto alle famiglie, ai lavoratori, alle imprese e al territorio, sottolineando “la responsabilità dimostrata dal Consiglio regionale nel far prevalere gli interessi della comunità rispetto al dibattito tra i partiti”. Nardiello si è poi soffermato sulle problematiche lavorative che interessano la regione auspicando da parte del Consiglio regionale “un contributo che vada a determinare un nuovo clima di concertazione, così come richiesto dai sindacati”. Il vicepresidente ha, infine, parlato delle riforme istituzionali, facendo riferimento allo Statuto della Regione e alla necessità di dare maggiore efficienza ed efficacia alla gestione dei servizi socio-sanitari”.
“Le opposizioni hanno dimostrato grande senso di responsabilità in sede di approvazione della legge finanziaria, pur senza partecipare alla stesura del documento”, ha affermato il consigliere segretario Mancusi, per il quale “la maggioranza non ha invece manifestato la stessa responsabilità”. Il consigliere segretario ha fatto riferimento “agli effetti devastanti della crisi economica che investe anche la Basilicata”, precisando che “ai cittadini interessa la risoluzione dei propri problemi e non chi saranno i direttori delle Asl”. Pur ravvisando “la necessità di andare alle elezioni”, Mancusi ha infine auspicato che “in questo scorcio di legislatura si possano approvare provvedimenti in favore dei lucani”.
basilicatanet.it
LA SCHEDA DELLE ATTIVITA' DEL CONSIGLIO REGIONALE:
Riepilogo dati attività consiliare
SEDUTE CONSILIARI (giorni) N. 34
NUMERO ORE DI SEDUTA CONSILIARE 176 ore e 55 minuti
RIUNIONI UFFICIO DI PRESIDENZA N. 34
RIUNIONI CONFERENZA CAPIGRUPPO N. 12
RIUNIONI GIUNTA DELLE ELEZIONI N. 3
RIUNIONI GIUNTA DEL REGOLAMENTO N. 2
DELIBERE CONSIGLIO REGIONALE N. 126
PROPOSTE DI LEGGE N. 37 presentate N. 6 approvate
PROPOSTE DI LEGGEDI INIZIATIVA POPOLARE n. 1 presentata
DISEGNI DI LEGGE N. 34 presentatiN. 20 approvati
LEGGI APPROVATE N. 33 (di cui 7 presentate nel 2007)
INTERROGAZIONI N. 346 presentateN. 43 hanno ricevuto risposta orale o scritta
MOZIONI N. 34 presentateN. 7 approvate
ORDINI DEL GIORNO N. 16 presentati N. 14 approvati
ATTI AMMINISTRATIVI N. 92 presentatiN. 74 approvati
DECRETI N. 9
Riepilogo dati attività consiglieri
Consiglieri Interrogaz. dall’1/1/08 al 20/12/08 Mozioni dall’1/1/08 al 20/12/08 Odg.dall’1/1/08 al 20/12/08 Assenze in Consiglio e nelle Commissionidall’1/1/08 al 20/12/08 Pdl - primo firmatariodall’1/1/08 al 20/12/08 Pdl -cofirmataridall’1/1/08 al 20/12/08
Maria Antezza ----- 1 ----- 5 1 2
Antonio Autilio ----- ----- 1 ----- ----- -----
Giovanni Carelli 2 3 4 3 ----- 4
Carlo Chiurazzi 1 ----- ----- 10 ----- -----
Vito De Filippo ----- ----- ----- 1 ----- -----
Prospero De Franchi 2 1 4 4 ----- 3
Pasquale Di Lorenzo 90 4 7 5 3 1
Egidio Digilio 25 3 1 13 ----- 1
Antonio Di Sanza 9 3 1 ----- 2 3
Roberto Falotico ----- ----- ----- 1 ----- -----
Gaetano Fierro 10 2 2 7 3 4
Antonio Flovilla 7 2 4 5 ----- 3
Vincenzo Folino ----- ----- 2 5 ----- -----
Sergio Lapenna 21 3 3 2 1 1
Cosimo Latronico 22 3 1 1 1 1
Innocenzo Loguercio ----- ----- ----- 1 ----- -----
Agatino Mancusi 6 4 2 2 2 3
Rosa Mastrosimone 7 6 5 2 3 3
Franco Mattia 11 3 4 1 ----- 3
Francesco Mollica 44 7 3 1 6 7
Michele Napoli 3 ----- 4 1 ----- -----
Giacomo Nardiello 15 4 4 6 1 2
Nicola Pagliuca 9 3 2 1 ----- 1
Marcello Pittella 7 3 ----- 2 2 8
Erminio Restaino 1 2 6 5 2 7
Vincenzo Ruggiero 4 3 8 7 ----- 3
Adeltina Salierno ----- ----- 2 ----- ----- 1
Donato Salvatore 1 2 5 2 1 4
Vincenzo Santochirico ----- ----- ----- ----- ----- -----
Luigi Scaglione 9 ----- 7 6 2 2
Emilia Simonetti 25 5 9 4 4 4
Gennaro Straziuso 1 1 ----- 3 1 2
Antonio Tisci 28 3 3 4 ----- 1
Rocco Vita 4 1 4 6 2 2
Assessori esterni
Antonio Potenza ----- ----- ----- 2 ----- -----
Ddl della Giunta 34
Nella seduta del 24 giugno 2008 i consiglieri Innocenzo Loguercio, Adeltina Salierno, Michele Napoli ed Antonio Tisci sono subentrati ai consiglieri Maria Antezza, Carlo Chiurazzi, Egidio Digilio e Cosimo Latronico, eletti in Senato.
Riepilogo dati attività delle Commissioni nel 2008
(aggiornato al 20 dicembre 2008)
Commissioni n. atti assegnati Totale atti assegnati n. atti licenziati Totale atti licenziati n. seduteeffettive
P.d.l. D.d.l. A.A. P.d.l. D.d.l. A.A.
Prima 6 15 13 34 3 9 11 23 24
Seconda 19 23 53 95 4 21 54 79 30
Terza 17 15 38 70 3 18 29 50 30
Quarta 15 13 19 47 4 9 19 32 28
Quinta 1 8 18 27 1 8 15 24 24
Nel 2008 la prima Commissione ha inoltre svolto l’attività istruttoria su 187 proposte di candidatura relativamente alle nomine di competenza degli organi regionali.
Le principali leggi approvate nel 2008*
*(Nel 2008 sono state approvate 33 leggi: 20 di esse sulla base di disegni di legge presentati dalla Giunta nel 2008; 6 invece sulla base di proposte di legge presentate dai consiglieri nel 2008; 7 sulla base di proposte presentate in precedenza)
1) L.R. 6/2008 - Disciplina della classificazione delle strutture ricettive e di ospitalità della Regione Basilicata, con la quale si realizza un’armonizzazione normativa che prevede un’articolazione della disciplina su un duplice livello, tecnico e legislativo - amministrativo, riservando al primo la funzione di determinare i contenuti e le caratterizzazioni tecniche fondamentali delle strutture ricettive e attribuendo al secondo il compito di introdurre e rendere esplicative norme procedurali e disposizioni di dettaglio relative al regime dell’autorizzazione all’esercizio delle strutture ricettive ai fini della loro apertura, gestione e classificazione. La nuova legge mira a coordinare le esigenze di una classificazione chiara e coincidente con la situazione reale della Basilicata. Vengono quindi identificate e riconosciute tutte le forme di possibile ospitalità turistica: gli alberghi; i motel; i villaggi-albergo, le residenze turistico – alberghiere; le case per ferie; le case religiose di ospitalità; i centri soggiorno studi; gli ostelli per la gioventù; i rifugi escursionisti; i rifugi di montagna; gli affittacamere; gli affittacamere in esercizi di ristorazione; le case e appartamenti per vacanze; le attività ricettive di turismo rurale; le attività ricettive di agriturismo, ittiturismo, pescaturismo; le attività ricettive a conduzione familiare – bed & breakfast; i villaggi camping; i campeggi; le aree attrezzate di sosta temporanea; le residenze d’epoca e ospitalità diffusa. Si da spazio inoltre e si individuano nuove forme di ricettività sino ad ora non previste e che si sono affacciate prepotentemente sulla ribalta turistica italiana e lucana negli ultimi anni, come ad esempio “l’ospitalità diffusa” nei borghi antichi.
2) L.R. 7/2008 - Sistema turistico regionale, che nasce dall’esigenza di adeguare la strumentazione normativa ai nuovi bisogni e alle nuove dinamiche di un complesso fenomeno quale è il turismo, non più descrivibile come mero settore di attività economiche ma quale risultante di un insieme di fattori in grado di accrescere l’attrattività di un territorio. Di questa logica di sistema è espressione la nuova architettura delle relazioni interistituzionali che ispira la riforma dell’Azienda di promozione turistica e la sua trasformazione in Agenzia di promozione territoriale, una tecnostruttura composta da competenze specialistiche per l’attuazione degli indirizzi programmatici regionali, che non prevede più un presidente ed un direttore, ma un manager che opererà in stretto contatto con un Comitato di indirizzo tra i Dipartimenti Agricoltura, Ambiente, Attività Produttive, Cultura e Formazione, che a sua volta sovrintenderà le attività dell’Agenzia secondo le indicazioni e direttive dell’organo politico. Al presidente della Giunta regionale o all’assessore da lui delegato è assegnato il potere di indirizzo delle attività dell’Agenzia.
3) L.R. 8/2008 Disciplina dell’attività di Bed & Breakfast, che innova radicalmente le disposizioni contenute nella precedente legge regionale n. 37/2001, ribadendo il carattere essenzialmente familiare e non imprenditoriale dell’attività di Bed & Breakfast. I limiti dimensionali previsti per l’esercizio dell’attività ordinariamente pari a quattro camere e otto posti letto, vengono ampliati rispettivamente a sei camere e dodici posti, per i centri abitati la cui popolazione è inferiore a cinquemila abitanti. In tal modo si consente ai piccoli Comuni della Regione di poter sviluppare una rete di strutture ricettive, rispettose del patrimonio naturale ed a basso impatto ambientale, consentendo di dare un risposta positiva alle aspettative di sviluppo del territorio. Previsto, inoltre, lo snellimento delle procedure amministrative per l’autorizzazione all’avvio dell’esercizio delle attività.
4) L.R. 10/2008 – Consolidamento e sviluppo delle attività industriali regionali, che disciplina le forme di intervento per lo sviluppo del sistema industriale della Basilicata, con particolare attenzione per quanto riguarda gli interventi innovativi. I fondi comunitari, nazionali e regionali andranno a formare la dotazione finanziaria del disegno di legge. Gli avvisi pubblici saranno lo strumento tramite il quale la Giunta regionale individuerà le priorità da attuare. Sono previste tre tipologie di incentivi: aiuti agli investimenti, da erogarsi in conto capitale e in conto interessi, aiuti a favore dell’assunzione dei lavoratori svantaggiati e disabili, aiuti a favore della formazione continua dei lavoratori assunti.
5) L.R. 11/2008 – Norme di riordino territoriale degli Enti Locali e delle funzioni intermedie, che disciplina l’ordinamento del governo di area vasta di dimensione sovracomunale e riconosce le Comunità locali come enti locali di livello intermedio, fra Comuni e Province, ed ambito ottimale per l’esercizio associato su scala sovracomunale di compiti, funzioni e servizi, e per la proposta e l’attuazione delle politiche regionali di sviluppo locale. Le Comunità locali, che sostituiscono le Comunità montane, svolgeranno funzioni di programmazione in materia di pianificazione territoriale sovracomunale, difesa del suolo e tutela dell’ambiente, sviluppo economico e attività produttive, organizzazione e gestione associata dei servizi.
6) L.R. 12/2008 – Riassetto organizzativo e territoriale del Servizio Sanitario Regionale, che integra e modifica la struttura e la regolazione del Servizio sanitario regionale, così come definito dalla legge regionale n. 31/2001, ridisegnandone l’assetto organizzativo e territoriale in coerenza con gli indirizzi, gli obiettivi e gli equilibri stabiliti dalla programmazione regionale e nel quadro di un governo partecipato delle politiche della salute. La nuova struttura organizzativa del Servizio sanitario regionale è basata su due Asl (l’Azienda sanitaria locale di Potenza e l’Azienda sanitaria locale di Matera), sull’Azienda ospedaliera regionale “S.Carlo” e sull’Irccs Ospedale oncologico di Rionero in Vulture, ma anche sull’istituzione dei “distretti della salute” (che corrisponderanno al territorio delle Comunità locali) e delle “Unità per i servizi integrati di base”. La nuova architettura organizzativa ha lo scopo di rafforzare il rapporto fra ospedali e territorio, promuovendo l’integrazione dei servizi sociali e sanitari. Previsto, inoltre, il rafforzamento delle funzioni regionali di coordinamento di progetti complessi (informatica, acquisti, campagne vaccinali ecc.). Le nuove Aziende entreranno in funzione il 1 gennaio 2009.
7) L.R. 18/2008 – Disciplina del commercio al dettaglio su aree private in sede fissa e su aree pubbliche, che aggiorna gli indirizzi relativi alla programmazione della rete distributiva allo scopo di regolare lo sviluppo commerciale del territorio regionale. In base a questo a principio i Comuni dovranno individuare negli strumenti urbanistici le aree destinate agli insediamenti commerciali, i limiti relativi all’impatto ambientale e alla tutela dei beni artistici e culturali a cui sono sottoposti gli stessi insediamenti commerciali e i vincoli di natura urbanistica, di disponibilità degli spazi pubblici o di uso pubblico, di tutela dei beni culturali e l’arredo urbano a cui sono sottoposte le imprese commerciali nei centri storici e nelle località di particolare interesse artistico e naturale. Ridefiniti, inoltre, i criteri e le procedure per il rilascio, la revoca e la sospensione dell’autorizzazione in caso di cessione dell’attività e quelli per l’assegnazione dei posteggi.
8) L.R. 26/2008 – Tutela delle risorse genetiche autoctone vegetali e animali di interesse agrario, che intende promuovere la tutela, salvaguardia e valorizzazione delle risorse genetiche autoctone, vegetali ed animali rispettivamente coltivate ed allevate, in un’ottica collettiva e di sviluppo sostenibile attraverso l’elaborazione di un quadro unitario di riferimento. Si prevede di sostenere, anche attraverso incentivi e forme di compensazione, la ricerca e le azioni specificatamente finalizzate alla conservazione delle risorse autoctone da parte di istituzioni quali enti pubblici, associazioni di produttori, università, scuole pubbliche, associazioni onlus, associazioni ambientaliste, enti parco, nonché imprenditori agricoli e soggetti privati autorizzati all’attività di riproduzione di vegetali ed animali in Basilicata.
9) L.R. 28/2008 – Modifiche ed integrazioni alla L. R. 2 febbraio 2001, n. 6 sulla “Disciplina delle attività di gestione dei rifiuti ed approvazione del relativo piano”, che delinea la nuova architettura degli enti di gestione, attraverso la creazione di un’Autorità d’ambito unica regionale che ha l’obiettivo del miglioramento, della qualificazione e della razionalizzazione dei servizi secondo livelli e standard di qualità omogenei su tutto il territorio regionale. L’organo di amministrazione è composto da 11 persone rispetto alle 22 degli Ato provinciali di Potenza e Matera. Nella stessa direzione della razionalizzazione e della più efficace gestione vanno la riduzione della durata degli organi, che restano in carica tre anni, e l’introduzione del Collegio dei revisori, quale garanzia di controllo e vigilanza sull’operato degli organi di amministrazione. L’Assemblea dell’Ato è costituita dai sindaci dei Comuni lucani, i quali, entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, dovranno stipulare un’apposita convenzione di gestione. La quota di partecipazione di ciascun Comune al patrimonio dell’Ato, nonché il diritto di voto, sono determinati in rapporto al numero di abitanti. Dell’Assemblea fanno parte anche i rappresentanti delle Province di Potenza e Matera. L’assemblea dei sindaci elegge il presidente del Consiglio di amministrazione, del quale fanno parte anche sei componenti, di cui due eletti dai Comuni con popolazione fino a 5 mila abitanti, due dai Comuni con popolazione da 5 mila a 10 mila abitanti, due dai Comuni con popolazione superiore a 10 mila abitanti, con esclusione dei Comuni di Potenza e Matera; un componente designato dal Comune di Potenza ed uno dal Comune di Matera; altri due componenti sono designati dalle Province di Potenza d di Matera.
Supporto all’attività legislativa – Qualità della normazione
In attuazione delle direttive contenute nell’accordo del 29 marzo 2007 tra il Governo, Regioni e Autonomie locali in materia di semplificazione e miglioramento della qualità della regolamentazione e nel Protocollo d’intesa tra Camera, Senato e Conferenza dei Presidenti dei Consigli regionali e delle Province autonome del 29 giugno 2007, in base ai quali il processo normativo deve conformarsi ai principi di qualità della regolazione condivisi in ambito europeo, quali quelli di necessità, proporzionalità, sussidiarietà, trasparenza, responsabilità, accessibilità e semplicità delle norme, nel 2008 gli uffici del Consiglio regionale hanno svolto l’Analisi tecnico-normativa (Atn) delle proposte e dei disegni di legge presentati, producendo specifiche relazioni riguardanti i profili tecnico-normativi in senso stretto; gli aspetti di drafting e linguaggio normativo; l’indicazione delle linee prevalenti della giurisprudenza e la verifica dell’esistenza di eventuali progetti di legge su materia analoga già all’esame del Consiglio regionale e relativo stato dell’iter.
Ogni provvedimento sottoposto all’Atn è stato, inoltre, corredato da un dossier-documento di accompagnamento, al fine di fornire un quadro giuridico - informativo che possa essere di orientamento alle scelte dei singoli consiglieri, nell’esercizio delle proprie prerogative e funzioni.
Nel corso del 2008 sono proseguiti i contatti e gli scambi con le Regioni che aderiscono al progetto Capire ( Controllo Controllo delle Assemblee sulle Politiche e gli Interventi Regionali) ed è stato predisposto il Rapporto annuale sullo stato della legislazione regionale, che analizza la produzione normativa da un punto di vista della qualità tecnica e redazionale e sotto altri profili di natura quantitativa e qualitativa.
Trasparenza
Al fine di assicurare la più adeguata diffusione delle informazioni relative all'attività del Consiglio regionale, le attività già avviate negli anni precedenti (comunicati stampa e notizie pubblicati quotidianamente sull’agenzie telematica web Regione informa, pagine autogestite del Consiglio regionale e inserzioni pubblicitarie da pubblicare su quotidiani e periodici locali, tgweb e radiogiornale di basilicatanet.it, diretta web delle sedute del Consiglio regionale attraverso il portale basilicatanet.it, riviste Brn e Mondo Basilicata) sono state rafforzate nel corso del 2008 con le seguenti iniziative:
· diretta televisiva sul canale satellitare Administra.it delle sedute del Consiglio regionale;
· archivio web sul portale basilicatanet.it dei filmati delle sedute del Consiglio regionale;
· produzione tgweb settimanale sull’attività della Regione, trasmesso dalle tv locali;
Attualmente è quindi possibile seguire la diretta televisiva e web delle sedute del Consiglio regionale, consultare i resoconti integrali delle sedute e le leggi regionali aggiornate e coordinate e visionare sul web i filmati di tutte le sedute del Consiglio regionale degli ultimi anni.
Sostegno all’editoria
Il Consiglio regionale nel 2008 ha confermato la politica di sostegno al mondo dei media locali già avviata in precedenza. Specifiche iniziative sono state rivolte ai quotidiani, alle tv, ai periodici ed alle radio, attraverso l’acquisto di spazi di pubblicità dedicati a messaggi di utilità sociale o di pubblico interesse e ad informazioni di servizio sulle attività istituzionali del Consiglio regionale e sui rapporti tra istituzioni regionali e cittadini.
Educazione alla cittadinanza
Sono circa 600 gli studenti ospitati nel 2008 dal Consiglio regionale per le visite didattiche ed i laboratori nell’ambito del progetto scuola. Quaranta invece le richieste di visita pervenute dalle scuole della Regione. Con questa iniziativa il Consiglio regionale si propone di avvicinare il mondo della scuola alle istituzioni, facendo conoscere le procedure e le modalità dell’attività istituzionale.
Promozione dell’identità, della cultura e delle pari opportunità
Sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata n. 52 del 1 novembre 2008 è stato pubblicato il regolamento della seconda edizione del Premio “Ester Scardaccione”, istituito dal Consiglio regionale “per riconoscere il ruolo delle donne lucane che abbiano reso alto il prestigio nell'educazione, nel lavoro, nella cultura, nell'impegno civile e sociale, nella creatività e nell’arte sia a favore della condizione femminile e delle pari opportunità che della non discriminazione”. Il premio verrà assegnato a tre donne che, nel biennio 2007/2008, “si siano particolarmente distinte nei vari settori per il loro impegno a favore della condizione femminile, delle pari opportunità e della non discriminazione”. Nel 2008 è stata inoltre pubblicata una “Guida ai diritti delle donne”, che raccoglie la legislazione nazionale e regionale più significativa in materia di pari opportunità e promozione dei diritti delle donne.
Il concorso per le migliori tesi di laurea si è confermato nel 2008 come una iniziativa in grado di raccogliere studi e ricerche di grande qualità sulla Basilicata. Alla giuria del concorso sono pervenute quest’anno 43 tesi di laurea breve, 58 tesi di laurea specialistica e 9 tesi di dottorato. Come sempre per i sei vincitori è prevista la pubblicazione dei lavori nella collana edita dal Consiglio Regionale della Basilicata “I Quaderni di Documentazione Regione”. Il nuovo bando di concorso, in fase di pubblicazione, conferma le tre sezioni dell’edizione precedente: laurea triennale, specialistica o del vecchio ordinamento, dottorato di ricerca.
La mostra relativa alla seconda edizione del Premio Internazionale di Fotografia, è stata esposta nel 2008 a Roma, Bologna e a Milano. Sono un centinaio i fotografi, non tutti professionisti, che hanno partecipato al bando della terza edizione, dedicato al tema dell’anno 2008 individuato dall’Ue, cioè il “dialogo interculturale: la percezione dell’altro nella sua differenza”. Il premio si avvale dell’Alto Patronato della Commissione europea.
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CRONACA
SPORT
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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