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| Lagonegro, per Santo Stefano torna il raduno delle zampogne |
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26/12/2008 |
| Torna «Natale e suoni», il raduno di zampogne e di ciaramelle dell’Italia meridionale in programma il 26 dicembre a Lagonegro, giunto quest’anno alla settima edizione. La manifestazione, promossa dall’amministrazione comunale, è ormai annoverata come ricorrenza tradizionale di Lagonegro e ritenuta di notevole validità per il recupero delle tradizioni e per la loro valorizzazione. Ne danno atto, con il loro interessamento, anche testate importanti e di tiratura nazionale, come la rivista bimestrale «il Turismo Culturale » con il n. 13 di novembre e dicembre 2008 nonché Radio 24 di Sole 24 ore.
L’obiettivo, ora, è quello di istituire di appositi laboratori assistiti, dove i giovani e quanti lo volessero possano apprendere l’arte musicale legata a zampogne e ciaramelle e anche, perché no, a costruirle. Scuole musicali, quindi, ma anche botteghe artigiane, musei, concerti, manifestazioni di interesse culturale, seminari. E ancora convegni di studi, ricerche, sperimentazioni, pubblicazioni. Insomma, crescita sociale in tutti i sensi e non solo lo spettacolo di un giorno.
«Lagonegro – dice l’assessore alla cultura Giuseppe De Simone - è anche «città della musica» con la presenza di strutture e organizzazioni musicali, con numerosi artisti tra esecutori strumentisti, autori e cantanti: nel secolo scorso erano qui più di trenta i suonatori di zampogne e di ciaramelle, i maschi di molte famiglie; alle donne era affidata la consuetudine del canto accompagnato, nelle pause del lavoro nei campi, durante i pascoli, nelle feste di famiglia con amici, nella serenate e nei matrimoni, durante le veglie e le processioni religiose, durante i pellegrinaggi ai santuari della Madonna di Sirino, di Viggiano, di Novi Velia. Erano tradizioni importanti per i valori umani che le accompagnavano e di cui si avverte la estinzione, ecco perché ora ogni anno, il 26 dicembre, decine e decine di suonatori di zampogne e di ciaramelle invadono le strade di Lagonegro; con il loro suono portano l’atmosfera natalizia nelle chiese, ai presepi, nella casa di riposo».
«Oltre all’espressione augurale – dice Salvatore Falabella che dirige il gruppo folk del Sirino - portano testimonianza di una cultura che in molte aree italiane è in netta ripresa e qui a Lagonegro si confrontano e si scambiano esperienze anche innovative nell’arte di costruire e di suonare questi strumenti aerofoni. Grazie al raduno si mettono a confronto e a collaudo alcune sperimentazioni». Sfilate nei rioni e lungo il viale, suonate nella con-cattedrale che si concludono con il saluto da parte del parroco e del sindaco. Poi il pranzo comune e durante le ore pomeridiane, si rinnova il piacere di stare insieme, suonando e cantando, mettendosi a confronto con i repertori e i virtuosismi personali. L’appuntamento è per oggi a partire dalle 9.
Pino Perciante
La Gazzetta del Mrzzogiorno
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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