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| Domani a Seluci padre Alex Zanotelli |
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19/12/2008 |
| “I beni comuni al servizio della comunità” sarà il tema in discussione domani (20 dicembre) nella Parrocchia Madonna del Carmine a Seluci di Lauria dove per l’intera giornata sarà ospite Padre Alex Zanotelli, missionario comboniano.
Il Programma prevede :
ore 10,00 accoglienza
ore 10,30 gruppo di lavoro
ore 16,00 incontro di catechesi con bambini, ragazzi e loro genitori
ore 17,00 Assemblea parrocchiale
ore 18,00 Celebrazione eucaristica presieduta da padre Alex
Alessandro Zanotelli, è nato a Livo (Trento) il 26 agosto 1938. Ha studiato negli Stati Uniti e nel 1964 è stato ordinato sacerdote.
Partito come missionario comboniano per il Sudan, dopo otto anni viene allontanato dal governo a causa della sua solidarietà con il popolo Nuba e della coraggiosa testimonianza cristiana. Nel 1978 assume la direzione del periodico Nigrizia, e contribuisce a renderlo sempre più un mensile di informazione.
Per quasi dieci anni, Zanotelli prende posizioni precise e s'impone all'opinione pubblica italiana, affrontando i temi del commercio delle armi, della cooperazione allo sviluppo affaristica e lottizzata, dell'apartheid sudafricano. Nel 1987, su richiesta di esponenti politici e vaticani, lascia la direzione di Nigrizia. Fino al 2001 Zanotelli rimane a Korogocho, una delle baraccopoli che attorniano Nairobi, la capitale del Kenya dando vita a piccole comunità cristiane, ma anche ad una cooperativa che si occupa del recupero di rifiuti e dà lavoro a numerosi baraccati; ha propiziato la nascita di Udada, una comunità di ex prostitute che aiuta le donne che vogliono uscire dal giro e, nello stesso tempo, si è battuto per le riforme che riguardano la distribuzione della terra, uno dei temi-chiave della politica keniana.
Il degrado umano a Korogocho è spaventoso. I mali di Dio lì si chiamano AIDS, fame, prostituzione, droga, alcolismo, violenza.
Attualmente è nel quartiere Sanità di Napoli, uno dei simboli del degrado sociale del nostro Paese. Vive nella comunità "Crescere Insieme", dove trovano rifugio i tossicodipenti più emarginati del quartiere Sanità. In un contesto diverso, come a Korogocho, ha un unico obiettivo:
"Aiutare la gente a rialzarsi e a riacquistare fiducia".
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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