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| Scanzano Jonico: rispettato il patto di stabilita’ 2008 |
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18/12/2008 |
| Per il secondo anno consecutivo, e pur in presenza di una eredità amministrativa tutt’altro che favorevole, l’Amministrazione Comunale di Scanzano Jonico ha rispettato il Patto di Stabilità interno per gli Enti Locali. Spesso sottovalutato, il Patto di Stabilità, è un elemento di grande importanza per i Comuni in quanto, se non rispettato, porta delle conseguenze negative che si rovesciano automaticamente sulle comunità: riduzione dei trasferimenti, diminuzione delle spese (con riduzione di servizi), limiti alla contrazione di mutui e divieto di assunzioni, sono alcune delle sanzioni che lo Stato applica ai Comuni che sforano.
Quest’anno il meccanismo di calcolo è particolarmente complesso e svantaggioso per alcuni comuni che, come Scanzano, hanno diversi milioni di euro di mutui per opere pubbliche in fase di realizzazione: in questi casi il meccanismo ministeriale rischia di essere penalizzante.
“In una fase di criticità finanziaria come quella che stiamo vivendo a livello mondiale -afferma il Sindaco Salvatore Iacobellis (nella foto)- mortificare gli investimenti infrastrutturali degli Enti Locali è davvero un suicidio. Nonostante tutto, con grande sforzo e capacità di programmazione, noi siamo riusciti a rispettare ancora una volta le regole. Per il futuro però ci auspichiamo una modifica dei meccanismi di calcolo del Patto di Stabilità per i Comuni, perché altrimenti il prossimo anno, come amministratori locali, ci potremmo trovare nell’imbarazzante condizione di dover scegliere tra l’esigenza di realizzare opere pubbliche per il nostro territorio e la certezza di sforare i limiti imposti dalla legge. In questo caso come Sindaco sceglierò di investire nel mio territorio!”
Il rispetto del patto di stabilità è frutto di un lavoro di squadra che ha coinvolto tutti gli amministratori comunali come sottolineato da Domenico Guidotti, Responsabile Comunale del Settore Gestione Risorse Finanziarie. “Confermo che per il 2008 –spiega Guidotti- pur non essendo chiusa la contabilità definitiva, l’Ente è rientrato nei limiti del Patto con un margine di rispetto molto ampio, superiore persino a quello dell’anno precedente. In considerazione delle grandi difficoltà che sono derivate dal meccanismo di calcolo così detto della “Competenza Mista” è doveroso dare il giusto merito agli amministratori comunali che si sono attivati con impegno a garantire le risorse necessarie all’Ente. In particolare per quello che riguarda i trasferimenti regionali per finanziamenti di opere pubbliche. E merito va riconosciuto anche per la responsabilità con cui hanno supportato gli uffici nella fase di programmazione e contenimento delle spese.”
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
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