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| Corteo per ricostruire |
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11/12/2008 |
| «Completare la ricostruzione». E’ al grido di questo slogan che i sindaci lucani, capeggiati dal presidente dell'Anci Basilicata, Vito Santarsiero, si sono incontrati prima in piazza Matteotti, sotto il palazzo comunale e poi hanno sfilato in corteo fino al Palazzo della Prefettura, dove è stato consegnato un documento al prefetto, Luigi Riccio, nel quale sono state elencate le motivazioni che i sindaci portano a sostegno del completamento della ricostruzione. Un’azione a cui si è deciso di dare seguito dopo il sit-in sotto Palazzo Chigi e l'incontro a Vietri di Potenza, svoltisi nei giorni scorsi. Nel documento presentato al prefetto si chiede «un incontro urgente con il Ministro per non chiudere il capitolo ricostruzione». Nel documento i sindaci rivolgono anche un appello ai «parlamentari di casa nostra per attivarsi a dare una risposta veloce, priva di schieramenti e divisioni e incentrarla sui problemi oggettivi del terremoto dell'80. Un fronte comune per ottenere risposte valide dal Governo centrale, attraverso anche un primo ed immediato finanziamento ». Si considera «fondamentale –è scritto nel documento – che la prossima Finanziaria, in continuità con le precedenti» preveda «con una specifica voce di bilancio il completamento degli interventi di ricostruzione », poiché «interrompere dopo 28 anni un processo arrivato all’80 per cento» è «un atto fortemente discriminante » per i territori lucani e campani. Si chiedono risorse almeno per completare il processo di adeguamento del patrimonio abitativo nonché l'infrastrutturazione del territorio. Ottocento milioni di euro sono quelli che metterebbero fine ad una travagliata e lunga vicenda, al fine di consentire una immediata e rapida conclusione degli interventi ed attività connessa al sisma. «Ai parlamentari lucani - ha detto il sindaco di Vietri Giuseppe Pitta - rivolgo un pressante invito affinché tornino a farsi carico delle problematiche connesse al sisma. Una soluzione risiederebbe nei mutui a tasso oltremodo agevolato». «A 28 anni dal sisma abbiamo - riferisce ancora il sindaco di Marsico Nuovo, Domenico Vita - tutti gli elementi per fare una valutazione puntale e oggettiva e le difficoltà nelle quali dibattono le aziende sostenute dall'articolo 32 della legge 219 sono il chiaro esempio di una programmazione disorganica che ha creato condizioni recessive sul piano dello sviluppo e dell'occupazione. Lo sviluppo delle aree industriali non è legato all'incapacità dei sindaci. Ed allora il flusso dei finanziamenti deve continuare per affermare pari dignità ai cittadini. Non è una questione né di destra né di sinistra. Noi lucani dobbiamo spuntarla».
Angela Pepe
Il Quotidiano di Basilicata |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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