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| Antico Mercato di Senise: lavori ancora fermi |
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5/12/2008 |
| Lavori di riqualificazione dell’area che circonda il rudere dell’antico mercato di Senise: a cantiere ancora bloccato le notizie sono due. Una bella, che riguarda l’ottenimento, da parte della Comunità Montana Alto Sinni che ha la competenza del progetto, di una proroga del finanziamento utile per completare i lavori; la seconda notizia, decisamente meno bella, che ha a che vedere con l’incertezza riguardo alla data in cui i lavori riprenderanno. “Un lento cammino nei meccanismi della burocrazia” come lascia intendere il presidente della Comunità Montana Nicola Trupa.
I lavori per la riqualificazione dell’antico mercato di Senise cominciano nel 2005.
Dopo poche settimane di lavori la prima sospensione: la Soprintendenza ai Beni Architettonici di Potenza blocca i lavori e chiede una variante al progetto originario, considerato non idoneo rispetto alla finalità di valorizzare il rudere in quanto tale.
Il progetto viene cambiato (la Soprintendenza lo definisce “accettabile”) e i lavori riprendono dopo oltre un anno, nel febbraio del 2007. Viene realizzata, come da progetto, una nuova struttura che però, in base alla variante prevista, non si trova più sullo stesso tracciato del rudere ed è di dimensioni ridotte.
Dopo qualche mese, però, questa volta a causa di un contenzioso tra l’Ente e l’impresa appaltatrice, i lavori si bloccano nuovamente. Da allora sono passati circa 10 mesi. “Attualmente abbiamo cessato i rapporti con l’impresa e abbiamo rescisso il contratto- spiega il presidente Trupa- Il Tar si è anche espresso negativamente rispetto ad un ricorso che l’impresa aveva fatto contro l’ente ma, nei fatti, ancora a noi non è stato consegnato il cantiere. Il Tribunale ha da poco nominato un consulente tecnico di ufficio che si deve esprimere in merito al calcolo di alcune rendicontazioni rispetto alle quali l’impresa si è appellata, ma credo che una volta accertato lo stato dei fatti l’ente potrà riappropriarsi del cantiere e indire una nuova gara d’appalto. Quantificando, naturalmente, i danni causati dall’abbandono dei lavori. Non voglio azzardare i tempi, spero solo che tra gennaio e febbraio il tecnico si esprima e che tutto possa essere ripreso”.
Ricordiamo che l’opera è costata un milione di euro per la realizzazione della nuova struttura e 600mila euro per l’acquisto delle attrezzature multimediali da collocare a supporto dei servizi previsti al suo interno.
Mariapaola Vergallito
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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