|
| Bioetica: conclusi gli incontri a Senise |
|---|
1/12/2008 |
| Si è conclusa ieri, presso l’auditoirium Agorà di Senise, la serie di incontri dedicati al tema della Bioetica promossi dall’Azione Cattolica della diocesi di Tursi-Lagonegro.
Grande partecipazione all’incontro tenuto dal sociologo Giuseppe Grieco, già Direttore regionale della Caritas e Presidente diocesano di Azione Cattolica.
I temi affrontati sono stati svariati e ugualmente delicati e importanti.
Si è partito dall’importanza di conoscere il territorio per realizzare in esso opere di volontariato attivo. “Monitorare un territorio- ha spiegato Greco- non vuol dire solo conoscerlo sommariamente ma significa comprendere appieno le forme di emarginazione in esso esistenti, il modo di vivcere della società, i suoi bisogni, le sue carenze. E’ importante non soltanto portare a compimento opere di carità, ma che queste opere siano coordinate.
Non serve l’assistenzialismo, ma bisogna aiutare chi ha bisogno senza sostituirsi ad esso ed accompagnarlo lungo un cammino che lo porti ad essere poi autosufficiente. Quando pensiamo alla solidarietà è giusto pensare a chi, nel mondo, è più sfortunato di noi; ma è necessario guardarsi intorno e pensare al nostro vicino che soffre e che spesso non vediamo, in un’opera di compassione che non vuol dire guardare con pietà distaccata il dolore dell’altro, bensì “soffrire insieme” e insieme superare il dolore”.
L’incontro è stato anche l’occasione per discutere sulle forme dell’assistenza domiciliare integrata, fatta non solo da medici e professionisti, ma anche dalla famiglia e dai volontari; sulla donazione degli organi e su quanto sia importante socializzare la convinzione che donare un organo non vuol dire, come è luogo comune temere, mettere prematuramente in pericolo la propria vita.
Lasiritide.it
|
CRONACA
SPORT
|
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |