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| APT, incontro con sindaci e gestori impianti sciistici |
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28/11/2008 |
| Si è svolto questa mattina nella sede di Potenza dell’Apt, in via del Gallitello, un incontro, voluto dal Direttore Generale dell’Agenzia di Promozione Territoriale, Gianpiero Perri, al quale sono stati invitati i sindaci dei Comuni dotati di impianti sciistici e/o di piste di sci di fondo ed i loro gestori.
Quattro comprensori, quello di Sellata Arioso, quello del Volturino, quello del Sirino ed infine quello del Pollino rappresentano l’offerta lucana del turismo invernale e, alle porte della stagione propria della neve, Gianpiero Perri ha voluto incontrare i protagonisti di quest’offerta per valutare assieme lo stato dell’arte degli impianti, ma anche della logistica e condividere eventuali proposte ed iniziative per affrontare al meglio l’imminente stagione .
L’”invito d’inverno”, ossia la brochure che l’Apt ha realizzato lo scorso anno per presentare con un prodotto editoriale unico e completo le diverse proposte per vivere la neve ed il territorio in Basilicata, è stato confermato anche per quest’anno e aggiornato nel corso dell’incontro di questa mattina . L’” invito d’inverno” è quello che la Basilicata rivolge soprattutto alle regioni di prossimità, Puglia e Campania, primi e principali utenti della montagna lucana sia d’inverno e sia in estate. L’obiettivo è di accogliere i turisti con impianti funzionanti, alcuni dei quali pronti già per il ponte dell’Immacolata.
Questo è emerso dall’incontro di oggi, durante il quale i sindaci presenti hanno apprezzato l’attenzione che l’Apt mostra nei confronti di questo settore del turismo lucano e per le attività promozionali previste a supporto del prodotto neve e del prodotto montagna .
E’ stato inoltre concordato di definire ulteriori iniziative nell’ambito di un prossimo pubblico incontro che si terrà con il coinvolgimento delle Istituzioni regionali, dei Comuni interessati e dei protagonisti privati.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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