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| La lettera del sindaco di Chiaromonte su centrale a biomassa di Teana |
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27/11/2008 |
| Di seguito riportiamo integralmente la lettera che il sindaco di Chiaromonte Luigi Viola, ha inviato nei giorni scorsi alla Regione Basilicata e ai sindaci del Serrapotamo, in merito alla vicenda sulla centrale a biomassa a Teana. Il tutto per una questione di miglior comprensione del contenuto della lettera, in seguito ad un articolo pubblicato ieri su "La Gazzetta del Mezzogiorno" dal titolo "Il sindaco Viola alla Regione Basilicata: "Bloccate i lavori della centrale".
I destinatari sono: il Presidente della
Regione Basilicata
Vito De Filippo
l'assessore Ambiente e Territorio Vincenzo Santochirico,
l'assessore Sicurezza Sociale Antonio Potenza
e i sindaci di Teana, Carbone, Calvera, Fardella e
Castronuovo.
"Sig. presidente e Sigg. Assessori Regionali,
la discussione inerente l’ipotesi della realizzazione di una centrale a biomassa nel territorio del Serrapotamo, ha ingenerato una profonda discussione tra le popolazioni dell’area.
Credo che la discussione sia al punto in cui le istituzioni devono necessariamente, e possibilmente in modo unitario, affrontare il problema e fare una scelta netta.
Anch’io mi sono fatto un idea sull’argomento, che vorrei confrontare con tutti voi.
Mi permetto, pertanto, di chiedere a lei, Sig. Presidente, di promuovere un incontro istituzionale con estrema urgenza.
I tempi difficili che oggi viviamo non ci consentono più di navigare a vista e , siccome ritengo che anche nella nostra area cose importanti sono state realizzate, non affrontare con chiarezza un argomento di interesse per le popolazioni di questa area, potrebbe vanificare il lavoro e lo sforzo che da tempo si sta facendo, con condivisione e concertazione e con apprezzabile risultati.
Si chiede, altresì, ad ognuno per le proprie competenze, di sospendere ogni eventuale iter autorizzativi in attesa dell’incontro.
Cordiali saluti
Il Sindaco
Luigi Viola"
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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