“I Comuni del Parco Nazionale della Val d’Agri- Lagonegrese- Appennino Lucano hanno richieste, sollecitazioni e problemi più urgenti da affrontare e su cui discutere. L’individuazione della sede dell’Ente è l’ultimo nell’ordine delle priorità”. Il commissario straordinario del Parco Domenico Totaro, commenta così la discussione che nelle ultime ore sembra tener banco in riferimento all’ultima, in ordine di tempo, area protetta lucana. Questa, perlomeno, l’impressione avuta in seguito ad una serie di incontri che il neo eletto commissario sta portando avanti con gli amministratori. “Attualmente- dice- dagli incontri avuti con la maggiorparte dei sindaci, mi sembra che l’attenzione e la preoccupazione non siano assolutamente per l’individuazione di una sede piuttosto che un’altra, quanto per altri motivi legati al vero sviluppo dell’area. Le sollecitazioni arrivate dimostrano molta maturità politica da parte dei Comuni e hanno a che vedere con questioni che riguardano la salvaguardia dell’ambiente, con un’aspettativa di celerità rispetto alla tempistica e con la richiesta di redigere in tempi molto brevi uno strumento fondamentale per lo sviluppo di un’area protetta, vale a dire il piano del Parco”.
“La scelta della futura sede definitiva- continua Totaro- è prerogativa del futuro direttivo in concertazione con la Comunità del parco. Nel frattempo per cominciare a dare concretezza alla preliminare attività amministrativa, entro Natale spero di riuscire a nominare una sede provvisoria, per avere almeno un punto di riferimento”. E se il commissario non si sbilancia in merito ai Comuni più “favoriti” (anche se, da notizie apprese, sembra che Moliterno e Spinoso siano i due Comuni pronti fin da subito a mettere a disposizione una sede), spiega che, la scelta, sarà fatta in base ad una griglia di fattori quali, ad esempio, la posizione strategica e il livello di condivisione dimostrato nell’entrare a far parte dell’area protetta.
Sono 30 i Comuni del Parco: Lauria, Nemoli, Rivello, Lagonegro, Castelsaraceno, Carbone, San Chirico Raparo, Moliterno; Sarconi, Spinoso, San Martino d’Agri, Armento, Gallicchio, Montemurro, Grumento Nova, Viggiano, Tramutola, Paterno, Marsicovetere, Laurenzana, Calvello, Marsico Nuovo, Sasso di Castalda, Brienza, Satriano di Lucania, Tito, Pignola, Anzi e Abriola. Solo due comuni vedono il proprio territorio completamente incluso nel parco (Spinoso e S. Martino d’Agri) seguiti da Moliterno (94%). Tre Comuni (Lauria, Castelsaraceno e Carbone) hanno il proprio territorio comunale compreso in due parchi nazionali e 15 comuni hanno il proprio centro abitato fuori dal parco.
Mariapaola Vergallito
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