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| Dal 1° gennaio 2009 rischio disoccupazione per 311 lavoratori lucani |
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25/11/2008 |
| Trecentoundici lavoratori lucani che svolgono, alle dipendenze di cooperative, servizi di pulizia nei plessi scolastici resteranno disoccupati se non saranno urgentemente ripristinati gli stanziamenti necessari nella Finanziaria, in esame al Senato, o nei provvedimenti a sostegno di imprese e famiglie che il Governo si appresta ad emanare. A lanciare l'allarme, in una lettera inviata al Presidente del Consiglio e ai Ministri dell'Istruzione e dell'Economia, le cinque associazioni imprenditoriali - tra cui Ancst/Legacoop - cui fanno capo i consorzi che hanno in carico gli appalti per le pulizie nelle scuole e che, al momento non sono rifinanziati a partire dal 1° gennaio 2009.
Il rischio di licenziamento si è concretizzato dopo che il Ministero dell'Istruzione, con una lettera datata 6 novembre, ha disdetto e non ancora riconvocato l'incontro programmato per il 12 novembre, affermando che “a tutt'oggi non risultano ancora pienamente definite le interlocuzioni con il competente Ministero dell'Economia”. Resta altresì da scongiurare un ridimensionamento delle risorse, che andrebbe inevitabilmente a gravare sulle già difficili condizioni dei lavoratori perché le aziende si vedrebbero costrette ad una riduzione dell'orario lavorativo, con conseguente abbassamento del salario, oppure ad operare tagli del personale.
Il presidente di Legacoop Basilicata, Donato Scavone, invita i parlamentari lucani e i massimi rappresentanti regionali istituzionali e sindacali ad attivarsi per riconvocare l'incontro e scongiurare una situazione dai risvolti pesantemente negativi “sui lavoratori e sulle rispettive famiglie, sulle imprese che in virtù degli appalti aggiudicati hanno organizzato la loro presenza sul territorio e sul funzionamento dei plessi scolastici, che verrebbero privati di essenziali servizi di pulizia e custodia”.
A rimetterci il posto di lavoro, qualora non si ripristino immediatamente le risorse, 14.822 unità ex Lsu, la maggior parte delle quali impegnate nel Mezzogiorno d'Italia (311 in Basilicata), stabilizzati nel 2001 con un progetto monitorato da Italia Lavoro che ha coinvolto quattro consorzi nazionali.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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