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| Pappaterra incontra il commissario del Parco della Val d'Agri |
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25/11/2008 |
| | «Un incontro cordiale e significativo in cui ho apprezzato tra l'altro la grande disponibilità umana del presidente Pappaterraa». Commenta così Domenico Totaro, Commissario del Parco Nazionale dell'Appennino Lucano Val d'Agri - Lagonegro l'incontro svoltosi ieri pomeriggio, a Rotonda, presso l'Ente Parco del Pollino con il presidente Domenico Pappaterra. Pappaterra, che ha ricevuto l'ing. Totaro insieme con il vice presidente del Parco del Pollino, Francesco Fiore, nell'occasione ha augurato buon lavoro al neo Commissario ed ha offerto la sua disponibilità a supportare l'azione del Commissario. «Il percorso dei due Parchi - ha precisato Pappaterra - è comune essendo i due territori contigui e rappresentando un eccellente valore per l'Appennino meridionale». In particolare, hanno dichiarato i due rappresentanti delle aree protette «vorremmo avviare una riflessione, insieme anche con il Parco Nazionale del Cilento, per poter intraprendere un percorso sinergico nell'ambito della Programmazione comunitaria relativa al POIN (Programma Operativo Interregionale) e, quindi, ai settori dell'energia e degli attrattori culturali». I due Parchi, è stato sottolineato da Pappaterra e da Totaro, insieme con il Cilento tratteggiano un unico grande "Parco del Mediterraneo" che unito può competere con le grandi sfide del futuro. Infine, Pappaterra e Totaro hanno concordato di avviare una riflessione sulle aree protette del Sud insieme con i rappresentanti calabresi e lucani della Commissione Ambiente del Senato della Repubblica - che sta svolgendo un'indagine conoscitiva sulle aree protette italiane - durante le celebrazioni per il quindicennio del Parco del Pollino che si svolgeranno nel prossimo mese di dicembre. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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