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| Consorzio Bonifica Alta Val d'Agri: «Bilanci fittizi e virtuali» |
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19/11/2008 |
| «Vertenze e contenziosi con diverse ditte. Incentivi ad una nicchia e mancati stipendi alla massa dei lavoratori». Antonio Santomartino, rappresentante della Fai- Cisl del Consorzio di Bonifica Alta Val d'Agri, punta il dito, anche in riferimento all'ultima dichiarazione fatta dal capo servizio tecnico- amministrativo Nicola Di Marco sullo stato di “salute” (bilancio) del Consorzio. Il richiamo è ai numerosi contenziosi che ha l'Ente sulle opere pubbliche e liberi professionisti dove il 30 per cento di spesa grava sul bilancio ordinario. «Si fomentano - commenta il sindacalista - contenziosi una continuazione e sui contenziosi la Regione paga il 70 per cento e il 30 per cento è a carico dell'Ente e pertanto quel 30 per cento è quella quota che manca per pagare gli stipendi ai lavoratori». «Bilanci fittizi e virtuali - per Santomartino che dice noi siamo scacciati via dagli imprenditori perchè non ci vogliono dare il materiale, è mortificante». Una situazione difficile porta per ora rimane a sospendere il presidio davanti ai cancelli della regione Basilicata anche perché il presidente della Giunta regionale Vito De Filippo ha fatto sapere che prima di sabato sarà confermato l'incontro nella sede dell'ente consortile con i lavoratori, ma rimane confermato lo stato di agitazione. Mentre nel frattempo la rottura tra una parte dell'amministrazione e alcuni rappresentanti sindacali è evidente. Non c'è un armonia e ne dialogo. E lo scontro è sul bilancio. «Vogliamo sapere - sottolinea Santomartino - a quanta ammonta l'entrata del bilancio annuale? E quanto è la spesa? Visto i numerosi contenziosi» - spiega il rappresentante della Fai-Cisl in risposta anche a quanto detto dall'ingegnere capo servizio «La cosa più grave - continua sempre il rappresentane sindacale - che il dirigente dell'Ente parla di premiazione per la produttività dei lavoratori e perché dei 123 dipendenti vengono premiati solo 3 che lavorano. Si crea le condizioni di premiare solo tre unità lavorative e la massa deve andare a casa. Avendo aperto contenziosi con le ditte abbastanza forti, vengono erogati incentivi a una nicchia di persone. Invece potevano e dovevano prima erogare gli stipendi ai tanti lavoratori e poi pensare a dare incentivi. Incentivi guarda caso a lavoratori che fanno parte dell'Ufficio Tecnico consortile ». La voce che anima il rappresentante sindacale è «prima lo stipendio e poi l'incentivo». «C'è un incapacità - continua Santomartino - programmatica anche in riferimento al rischio dei lavoratori Otid (Operai a Tempo Determinato) siamo i guardiani del territorio, si può grommare una nuova fase per il territorio anche per il nascente Parco nazionale della Valle trovando nuovo tecnologie e investendo le risorse presenti Concludendo nel suo sfogo, il sindacalista auspica che «entro il 22 corrente, si faccia l'incontro con il presidente per prendere visione e illuminare il percorso dell'Ente». Una battaglia portata avanti nel rispetto della persona e del diritto come lavoratore afferma Andrea La Salvia, responsabile sindacale Flai-Cgil nel nome del rispetto della dignità di ogni uomo, «vogliamo restituita la dignità di essere dipendenti. Essere pagati puntualmente e di rispettare il contratto nazionale del lavoro. «Di dare dignità di nuovo - ha concluso - alle nostre famiglie».
Angela Pepe
Il Quotidiano della Basilicata |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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