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| E’ stato presentato a Lagonegro, ultimo libro di Paolo Garonna |
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15/11/2008 |
| Il Responsabile della Commissione Economia dell’ONU di Ginevra, Prof. Paolo Garonna, a Lagonegro, per la presentazione del suo libro: “L’Europa di Coppet, 1780-1820. Una lezione dalla storia per il futuro dell’Europa”. Una vera e propria lezione sull’Europa per un auditorium fatto di studenti degli Isis di Lagonegro e Lauria e per tanti docenti intervenuti alla manifestazione promossa da Assoleader nazionale, la seconda nel meridione d’Italia la prima al mondo economico a Cosenza, la seconda quella di oggi a Lagonegro al mondo della scuola e della cultura.
“A Coppet, una cittadina svizzera sul Lago Lemano, in un quarto di secolo a cavallo tra il 700 e l'800, un gruppo di intellettuali di prestigio disegnarono il futuro dell'Europa e inventarono la modernità. Li univa, dice l’autore del libro, la comune avversione all'Europa di Napoleone, quella dell'accentramento, dell'interventismo degli Stati-nazione, del massimalismo rivoluzionario. Oggi l'Europa di Napoleone è ormai al capolinea e mostra tutti i suoi limiti. Quel disegno quindi torna di scottante attualità. Il volume illustra come l'Europa può mettersi oggi sui binari giusti lasciandosi alle spalle l'eredità del modello napoleonico, lo statalismo e la centralizzazione, e riprendere il cammino dell'integrazione attraverso le riforme, il federalismo, la valorizzazione delle differenze, lo sviluppo di un nuovo modello di industria e di società.
L'Europa di domani è l'Europa delle libertà, dei diritti umani, della parità uomo-donna, delle nazioni e della società civile. È l'Europa di M.me de Staèl, Necker, Constant e Sismondi. È l'Europa di Coppet”.
I lavori sono stati introdotti e moderati dal presidente di Assoleader Christian Merli, dopo i saluti del sindaco di Lagonegro Domenico Mitidieri, l’eurodeputato Gianni Pittella ha tracciato un quadro sull’attuale stato di crisi che sta attraversando la moderna società e ha affermato “in questo periodo di crisi c’è bisogno di politiche anticicliche, serve una terapia di investimenti pubblici … di un grande attore che si chiama Europa per vincere tale battaglia serve una classe politica all’altezza e il popolo, in particolare giovani”. L’Europa di Coppet è quindi un ritorno al futuro, nel libro sono sottolineati diversi concetti moderni, ha detto il presidente del Gal Allba Gaetano Mitidieri, soprattutto quelli legati al riformismo di cui tanto si parla. Hanno apportato il loro contributo alla presentazione i dirigenti scolastici dell’Isis D’Alessandro e De Sarlo di Lagonegro rispettivamente Vincenzo Cicalese e Giuseppe Calabrese, il primo si è tra le altre cose soffermato sul capitolo 7 del libro, quello dedicato all’istruzione, il secondo, invece, ha presentato un lettura storico politica dell’opera.
Ampio e variegato il dibattito, diverse le domande poste dagli studenti e non solo, sintetiche e significative le risposte del professor Garonna che ha concluso : l’Europa è la grande speranza per dare risposte ai grandi problemi della nostra società.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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