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Senise: ancora difficoltà legate al Consorzio di Bonifica. Le parole del legale

3/07/2019



Non si placano le polemiche per la chiusura dei bocchettoni per l’irrigazione nelle aziende agricole di Senise, operata dagli addetti del Consorzio di Bonifica della Basilicata per il rifiuto dell’Ente di accettare le domande per accedere al servizio inoltrate da agricoltori ritenuti morosi. Ciò che viene contestato, secondo quanto ci è stato detto, è il “mancato pagamento della cosiddetta Fondiaria”: ossia il tributo oggetto di innumerevoli ricorsi di fronte alla Commissione Tributaria Provinciale, per i presunti miglioramenti, stabiliti dagli ormai celeberrimi piani di classifica, sempre negati dai proprietari. In particolare, il piano di classifica di Senise prevede un contributo irriguo ma non idraulico.
“Abbiamo ricevuto tantissime segnalazioni in tal senso – ci conferma l’avvocato Salvatore Laguardia, di Adiconsum Basilicata – e stiamo valutando la legittimità del provvedimento”.
L’avvocato Giuseppe Musacchio, amministratore unico del Consorzio, ha incontrato molti sindaci della Valle del Mercure, cui avrebbe fatto chiaramente intendere che si va verso un deciso cambiamento di rotta in quanto “i servizi vanno pagati, magari anche attraverso rateizzazioni”.
Dal canto loro, gli agricoltori sono arrabbiati poiché, ovviamente, senz’acqua sono a rischio le varie colture.
Sul tema sono necessari degli approfondimenti. “La decisione – prosegue Laguardia – è stata presa con una delibera dell’amministratore unico del Consorzio, che stiamo studiando. Come ben sappiamo tutto è reso più complicato dalla presenza di zone alle quali è richiesto di pagare un servizio di cui non usufruiscono. Ma come già era accaduto con le cartelle esattoriali, a prescindere dai profili giuridici della vicenda, è evidente che si sta profilando difficoltà che, oggi come allora, imporrebbero a tutte le parti in causa di sedersi intorno ad un tavolo per discuterne. Con questo intendo che a parlarne dovrebbero essere l’Ente di Bonifica, la politica e le associazioni di categoria, in modo da trovare una soluzione finalmente condivisa. Noi, dopo gli inutili tentativi degli anni scorsi, a breve proveremo ad avviare delle nuove interlocuzioni con la Regione per capire se sussistono margini per incontrarci».

Gianfranco Aurilio
lasiritide.it



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